san benedetto del tronto | fior di cactus

se riesci a scansare le spine, trovi un cuore tenero
sabato, 13 giugno 2009

Festival Ferré . . . Promozione Culturale

Qualche tempo fa, in Biblioteca, ho conosciuto un simpatico signore  che mi ha consigliato un bellissimo libro (di cui prima o poi vi parlerò).
Chiacchierando del più e del meno, tra le altre cose, mi ha rivelato di essere il direttore artistico di una delle Manifestazioni Culturali che si svolgono nella Città sulla Costa, che quest'anno è arrivata alla 15° edizione . . . se qualcuno vuole tenersi libero il prossimo fine settimana, eccovi una proposta:

Locandina Festival Ferré da te.

 

Io, nel mio piccolo, vi ho avvisato, ma se volete saperne di più, leggete quello che ne dicono, sul sito del Comune . . .

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giovedì, 11 giugno 2009

Arriva l'estate . . . Promozione Turistica

Al  mattino, da quando anche i Tg Regionali hanno deciso di inondarci di notizie, l'Uomodellamiavita, oltre ai vari TG nazionale, su più canali, si guarda anche tutta la mezz'ora dedicata alle Marche, calcolando che sono le stesse notizie che poi ascolta alle 14 . . . da matti!

Ma ieri mattina, la tizia con vocina da Topolino, mi ha dato una dritta, per un post da "Promozione Turistica" . . . . . ci ha svelato che su You Tube c'è questo "corto" dell'Istituto Luce, dai lontani anni '20  

A me è piaciuto tantissimo, e mi sono messa alla ricerca di qualcosa di più attuale, per darvi l'idea di come è cambiata la "ridente Città sulla Costa", guarda che ti riguarda, ho trovato quest'altro video, che non è come avrei voluto io, ma vi da l'idea del tempo che passa, basta guardare quanto sono cresciute le palme.


Per la parte del Lungomare nuova, che, come dicono i politici "l'Italia e l'Europa ci invidiano", vi rimando a quando ho sottomano qualche volontario cineoperatore, e, soprattutto, ho imparato a mettere i video su You Tube! Per chi nel frattempo vuol vedere il lungomare nella sua interezza, di circa 6 Km, venite a trovarci!
Qui, un'assaggio:


nuovi giardini

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sabato, 23 maggio 2009

Mamma, ti ricordi di Tiziano?

Ieri la figlia grande mi dice: "Mamma, ti ricordi di Tiziano?" e poi, mi fa vedere questo sito, ma quello che la interessava era questo: 

     
Basilica Cattedrale, San Benedetto del Tronto,  23/05/2009 11:11


Lettera di Tiziano Napoletani per l'Ordinazione diaconale



Clicca sulla foto per ingrandirla !

Vorrei scrivere questa lettera a tutte quelle persone che mi hanno voluto bene veramente e che hanno avuto la possibilità di vedere, in parte, realizzate le loro preghiere.
In questi fratelli e sorelle ho potuto vedere la bellezza e la grandezza degli insegnamenti di Gesù che si sono fatti carne. In loro ho potuto vedere la paziente attesa di Dio, che va in cerca della pecorella smarrita, che non si stanca mai di cercarla, anche se è andata lontano verso prati sconosciuti e rischiosi. La loro attesa è stata simile a quella della parabola del Padre misericordioso, che ha lasciato libero il figlio di fare le proprie scelte. Voglio immaginare il Padre che, con le lacrime agli occhi, implorava il figlio di rimanere, ammonendolo dei rischi che avrebbe corso lontano da Lui.
Disarmante è stato vedere di quanta misericordia sono capaci gli esseri umani impregnati di Dio, che come Dio agiscono e amano.
Uomini e donne che si offrono e si fanno preghiera solo perché vogliono la tua felicità, senza mai puntare il dito, anche quando sei a pascolare i porci e manchi di tutto.
 Tutto questo per dire che nel passato non sono stato mai un fervente uomo di chiesa, anzi, se potevo, essendo figlio di questa cultura, facevo la mia parte, gettando discredito sul papa con i suoi anelli d’oro ecc…, sulla chiesa e i suoi soldi, sul parroco di turno che commetteva errori, ed altro. Capisco molto bene i giovani quando mi parlano di queste problematiche, anche i giovani delle nostre parrocchie…
Nella mia vita c’è stato un prima e un dopo. E nel mezzo, dopo tanto cercare e soffrire, un incontro che ha segnato la mia vita - non lo posso racchiudere in poche righe - e l’ha indirizzata, per grazia, verso un’esperienza viva della persona di Cristo, che credevo morto circa 2000 anni fa.
Da li è iniziato un lungo processo di cambiamento interiore che mi ha fatto riflettere molto e mi ha portato a voler conoscere sempre più da vicino Gesù e la sua Chiesa, non solo per sentito dire o per quello che altri mi volevano far capire, ma attraverso un’esperienza diretta e personale, fatta di silenzi e meditazioni, di adorazione e preghiera comunitaria e di studio.
Insomma mi sono accorto che esiste un Dio di nome Gesù e una Chiesa diversa da quella che mi volevano far credere, certo non ancora perfetta, ma chi può dire di esserlo? Dio mi ha amato e continua ad amare ognuno di noi per primo e non aspetta che diveniamo perfetti per amarci, questo è quello che ho imparato dall’Amore. Esiste poi quella Chiesa di cui parlavo sopra, fatta di cristiani nel senso pieno della parola, che mi hanno saputo trasmettere l’amore stesso di Cristo. Non nego poi che in moltissimi momenti Egli stesso non manca di far sentire la Sua presenza. La bellezza del cristianesimo è che abbiamo un Dio vivo e vicino che ci accompagna passo passo, basta dargli fiducia, come ho potuto sperimentare nel corso di questi anni vicino a Lui, scoprendo che tutto è grazia. Non esiste un attimo della vita in cui non è presente Dio, occorre allenare le orecchie e gli occhi del cuore per saper ascoltare e vedere la Sua presenza. L’esperienza così vera di questo mistero, che nel corso del tempo ha attirato a Sé un numero incalcolabile di credenti che gli hanno consegnato la propria vita, ma ancor di più perché oggi Gesù si è reso presente nella mia vita, m’interpella ad una speciale dedizione, che significa un coinvolgimento totale per Lui e per i fratelli che il Signore mi mette davanti ogni giorno. Ho resistito tanti anni al Suo amore, alla fine ho deciso di seguirlo più da vicino iniziando il percorso in seminario. Passare dalla ruspa, mio vecchio lavoro, alla teologia non è stato facile e non lo è tutt’ora. A volte per scherzare con i ragazzi dico che, dopo le cinque prove di S. Tommaso sull’esistenza di Dio, c’è la sesta prova, che è il mio libretto d’esami, che grazie a Dio e solo a Dio non è poi così male!
A parte gli scherzi, ora non si scherza più, anche perché il 23 maggio alle ore 20:45 nella cattedrale di S. Benedetto del Tronto, riceverò l’ordinazione diaconale, grazie al nostro Vescovo Gervasio Gestori. Sono cosciente che sono frutto della preghiera e della fiducia che molti mi hanno accordato, non posso far altro che chiedervi preghiere di sostegno per il cammino futuro, non mancherò di contraccambiare, con la mia preghiera, per tutto il bene che mi avete voluto.
Vi aspetto sabato 23 maggio in cattedrale. Vi abbraccio.

 


Tiziano Napoletani

(Copiata tale e quale, perchè, lo sapete non ho ancora imparato un bel po' di cose,in questo mondo del Web!)

Tiziano "il ruspista", è uno di quei "ragazzi grandi" che frequentavano la parrocchia, quando lei era un adolescente del "dopoCresima", uno di quei ragazzi simpatici, sorridenti e pieni di vita . . . lo vedete da voi nella foto, io ho le foto di quegli anni e il sorriso è sempre quello!
Stasera, penserò a lui, alla sua vocazione, e pregherò per lui, come ha chiesto, per la sua missione, in un mondo che ha bisogno di testimonianze così!

Aggiornamento: Se qualcuno se lo chiedesse, la chiesa sullo sfondo è la Chiesa Cattedrale, "S. Maria della Marina",  da dove ogni anno l'ultimo fine settimana di giugno, parte una processione, che prosegue (sui pescherecci) in mare!

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sabato, 13 dicembre 2008

Il mare in diretta

Mattinata di sole, dopo due giorni e tre notti di mareggiata, il circolo nautico "Ragn'a vela" si presenta così, le barche sparpagliate, la spiaggia dimezzata . . . o è la telecamera che si è spostata???

Se volete vedere il mare anche nei prossimi giorni, visto che si presume che tornerà ad essere "cattivo" potete guardare anche qua:  tutta la spiaggia della Città sulla Costa

Camera Live Image

Ore 23,24  Ho scoperto solo ora che io pensavo di lasciarvi una foto, della vista di stamattina, invece, adesso, mi sono accorta che l'immagine cambia! . . .  Insomma, questo Internet,  non ho ancora capito come funziona! ;-)

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domenica, 23 novembre 2008

Chi ha perso la bomba?


'Caso bomba', i cittadini protestano

Vedete la signora che, curiosa, osserva tutto questo assembramento? Che starà pensando? Cosa mai sarà successo nel cantiere?  Una verifica o un sequestro dello stesso? Poco male, fatti loro, almeno per un attimo non ci sarà più questo rumoraccio continuo . . .

Invece no, la signora non la sa ancora, ed è l'inizio di novembre, ma nel cantiere, a un metro da casa sua, durante gli scavi, hanno trovato una BOMBA . . . una bomba, di quelle usate dagli aerei per i bombardamenti, inesplosa risalente, si pensa, alla Seconda Guerra Mondiale.

Ed oggi, proprio fra un' ora, tutti gli abitanti di una bella porzione della Città sulla Costa, dovranno lasciare la casa, e fino alle 10,30 (salvo complicazioni) non potranno fare altro che aspettare e sperare (pregando) che non succeda il patatrac! I negozi, di solito aperti anche la domenica, chiusi . . . le chiese, (compresa la chiesina sul lungomare) chiuse . . . I treni che passano dal Nord verso Sud, fermi . . . 

In quel cerchio, come dice il volantino che gli efficienti incaricati comunali, hanno distribuito fuori dal supermercato, tutti dovranno allontanarsi da casa, possibilmente  piedi o in bicicletta (???) o con i bus navetta gratuiti! ricordandosi di portare con sè : Farmaci abituali, chiavi di casa, telefono cellulare (e se non l'avete, procuratevelo), documenti d'identità, e le cose indispensabili per i bambini: ricambi, pannolini, giochi poco ingombranti (no, la casetta, non la possiamo portare!)

E mi raccomando, dice ancora il Comune, non dimenticate di
·      provvedere all’alimentazione degli animali domestici.
·        
non lasciare oggetti fragili esposti su ripiani o mensole
·        
mettere a terra oggetti, quadri, specchi e cornici appesi alle pareti
·        
portare all’interno dell’abitazione, dei balconi o delle terrazze, le fioriere e/o i vasi pensili.
·         abbassare le tapparelle o chiudere le imposte e tenere i vetri delle finestre aperti nei piani superiori.

E l'ultimo . . .   USCENDO DI CASA: (sempre dal volantino del Comune!)      
Ricordarsi di spegnere tutte le luci.
Chiudere il rubinetto del contatore del gas.

Dice ancora il Comune :
Non c’è alcun motivo per allarmarsi: i volontari, i vigili urbani e le forze dell’ordine saranno presenti nella zona e potranno fornire risposte ai problemi che dovessero presentarsi.

Così, noi, oggi, qui nella Città sula Costa, siamo tranquilli, vigili, e fiduciosi!
V
oi, guardate il telegiornale, magari ve la raccontano loro!

 

E che Dio ce la mandi buona!

Aggiornamento del pomeriggio! Tutto è andato bene, la bomba è stata disinnescata, trasportata e fatta brillare qualche chilometro più in là, in una cava di sabbia! Ringraziamo gli Artificeri, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, e tutti gli altri: vigili urbani, carabinieri, polizia! Ma sopratutto ringraziamo Dio! 
Le 4000 persone che sono dovute andarsene da casa loro, stanno tornando alla normalità!

 Aggiornamente del giorno dopo:

Per saperne di più : "Caso bomba": operazioni svolte con successo

martedì, 04 novembre 2008

Brodetto . . . La ricetta della Suocera

Mi sono ritrovata tra le mani la ricetta del "Brodetto alla Sanbenedettese"  . . . e ve ne faccio omaggio.
E' proprio quella della Suocera,  il procedimento è più semplice farlo che spiegarlo . . . e i nomi dei pesci, sono quelli più "italiani" possibili. Per le varianti regionali dei nomi dei pesci, dovrete arrangiarvi da soli!

"Il brodetto era in tutti i sensi l’antico piatto unico dei pescatori, il derivato naturale del pesce che non veniva assorbito dal mercato. Si tratta di un profumato intingolo in cui nuota il pesce, il pezzo forte della ricetta: un saporito mare in cui si affoga, con le grosse fette di pane, il grande appetito che la sostanziosità del piatto presuppone" (copiato, insieme alla foto, da qui)

Brodetto alla Sanbenedettese Brodetto alla Sanbenedettese

Ingredienti, per 10 persone:
3 chili di pesci e/o molluschi: seppie, scampi, scorfano (rosso, nero, di fondale), rana pescatrice, mazzolina, palombo, razze, triglie e cicale, sgombro (uno solo), un cucchiaio di sale, un pizzico di pepe, olio extravergine d'oliva, una cipolla bianca, un bicchiere di vino bianco secco, 1 bicchiere di aceto bianco, 3 pomodori poco maturi, 3 peperoni (verdi e rossi), fette di pane raffermo (o bruscato)

Preparazione:
Pulire bene tuti i pesci, eliminando con pazienza, oltre ovviamente alle interiora, la spina dorsale le branchie ed eventuali squame, e tutte le lische possibili.
Sciacquateli, asciugateli e tagliate a tocchi i pesci più grossi.
In una padella piuttosto grande, far appassire la cipolla nell’olio di oliva, aggiungere le seppie e  polpi (a pezzi se sono grossi), rosolateli appena, bagnate col vino e continuare la cottura a fuoco moderato per un quarto d'ora. Versate un bicchiere d'aceto e lasciatelo evaporare, poi aggiungete l pomodori  e i peperoni tagliati, e un mestolo d'acqua calda. Proseguire la cottura per altri 5 minuti. (controllate il sapore e aggiungete sale e pepe a gusto)
Mettere il pesce assortito tagliato a tranci sistemandolo in base al tempo di cottura (dal più grande al più piccolo) Aggiungere acqua e aceto se servono e proseguire la cottura per altri 10 minuti, senza toccare il pesce, al masimo ruotare la padella sul fornello. Spegnere e lasciare riposare 5 minuti prima di servire. (Ma è buono anche scaldato, sempre però senza toccare il pesce, alrimenti si rompe, e accorciando i tempi della prima cottura)
Servire il piatto con pane e crostini. (e a chi piace, passando sopra al pane, uno spicchio d'aglio!)

NB. Si può scegliere il pesce che più vi piace, ma secondo la Suocera, più il pesce è brutto e spinoso e costa poco, più è buono. Potete aggiugere le cozze e le vongole, (col guscio, fanno effetto scenico).

Le ricette del Brodetto, qui nelle Marche sono tante, ogni paese ha la sua, ma questa ha in più l'uso dei pomodori quasi maturi e l'aceto, che tolgono il dolciastro del pesce. C'è la versione dei pescatori, che la fanno sui pescherecci, quella del popolo con i pesci di "muccina" cioè i pesci che invenduti, venivano dati al pescatore o alla persona che aiutava a scaricare e riordinare la barca  e che il pescatore, a volte, regalava agli amici, (a volte, ancora adesso, in campagna, per una forma di baratto, pesce, contro prodotti della terra) e c'è la versione dei signori, col pesce un po' più caro e con meno spine, ma, a detta della Suocera, meno saporito!

Aggiornamento: a chi non piace il pesce troppo spinoso, come me, Dad o Latendarossa, consiglio di farsi sfilettare il pesce più spinoso, o di abbondare con porzioni di palombo e di ali di razza . . . senza dimenticare i molluschi e i crostacei! ;-)

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categorie: mare, ricette, amicizia, cibo, cose di casa, tradizioni, divertimento, san benedetto del tronto, suocera
sabato, 25 ottobre 2008

FidesVita . . . Il convegno

Una mia amica, mi ha ricordato che dal 26 ottobre al 2 novembre, Qui, nella città della Costa, ci sarà il
 
XVIII Congresso di FidesVita

 e mi ha chiesto, di farvi sapere il programma, se qualcuno vuole, può o gradisce, venire a vedere e sentire, c'è un sacco di roba, mostre, persone . . . e persino per rifocillarsi (non garantisco le olive all'ascolana!)

Tutti a parlare di Lui e di Suo Padre . . . il titolo?

MOSTRACI IL PADRE
E CI BASTA…
CHI HA VISTO ME
HA VISTO IL PADRE


C'è anche una bellissima immagine, ma il Pc del figlio, dev'esser preda di un qualche "diavoletto" dispettoso e non me la fa copiare! (sob!) 

Dimenticavo, la mia amica la trovate alla mostra sul  Santo Rosario!

MOSTRACI GESÚ. GUIDACI A LUI!

IL SANTO ROSARIO: MEDITARE CON MARIA IL MISTERO FATTO CARNE

Il Santo Rosario è una preghiera fortemente radicata nella tradizione della Chiesa. Con essa il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria per contemplare il volto di Cristo e fare esperienza del Suo amore. Attraverso immagini inedite appositamente realizzate per l’occasione, si propone la meditazione dei Misteri accompagnati da testi tratti dai Vangeli e dal Magistero di Papa Benedetto XVI, per conoscerne e riscoprirne il valore fondamentale.

Se pensate di passare di qua, fatemi un fischio, troverò il modo di incontrarci!!!

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lunedì, 13 ottobre 2008

Festa del Patrono

Oggi, nella Città sulla Costa, è la festa del Patrono, qui di seguito la storia!

Pochi documenti, relativi al Martire Benedetto, sono giunti sino ai nostri giorni ma la tradizione vuole che questo soldato romano, sia vissuto a Cupra (città romana che sorgeva a circa 4 miglia a nord dall’attuale città di San Benedetto) al tempo dell’imperatore Diocleziano. 
Uno spaccato della vita e del martirio di Benedetto ci è dato dalla descrizione fatta dal Parroco Polidori intorno alla prima metà del settecento: 
“San Benedetto originario di Cupra era ancora molto giovane quando, convinto della dottrina del Vangelo, abbracciò la fede cristiana. Grifo era governatore di questa città e all’infuriare di una persecuzione nel Piceno, fece rinchiudere Benedetto in un oscuro carcere. Poiché apparteneva ad una famiglia di nobile sangue, lo stesso governatore volle con molta astuzia, prima di martirizzarlo, dissuaderlo dalla fede cristiana. Benedetto rifiutò ogni offerta, preferì morire per Cristo e venne martirizzato il 13 ottobre del 304, sul ponte del torrente Menocchia. Il suo corpo venne gettato nel torrente in piena e quindi sospinto al vicino mare Adriatico per adagiarsi poi a quattro miglia a sud di Cupra, lungo la spiaggia, nel litorale dove oggi sorge la città di San Benedetto del Tronto. Il corpo del martirizzato fu portato da un agricoltore, su di un carretto, sul colle antistante dove lo depose in un sepolcro ricavato nella selva, lontano da occhi indiscreti”. 
Di lì a poco in seguito a l’editto di Costantino del 313, alcuni fedeli costruirono una cappella intorno a quel sepolcro. Da allora San Benedetto è sempre stato venerato ed invocato, per i mal di testa, non solo dagli abitanti locali ma anche da quelli del territorio circostante.


(Se volete sapere di più, sulla storia della Città sulla Costa!)


Siccome lavoro nella Città sulla Costa, oggi, festa!!!

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categorie: cose di casa, gioia, tradizioni, cose importanti, san benedetto del tronto
domenica, 06 aprile 2008

Oggi, giornata campale!

Sveglia presto (4,50) per far uscire, uno alla volta, i cani, due chiacchiere col marito, (vai tu, caro, che Tex vuole rientrare, io sono andata già per l'Armi) e poi di nuovo l'abbiocco . . . alle 8.30 suona il telefono e penso alla mia vicina, che, a volte, è al mattino presto che si accorge che non c'è il latte, le fette biscottate, il caffè . . . invece è la figlia grande che vuol sapere se andiamo al vivaio con lei! Il padre, ça va sans dire, conferma . . . e incomincia la corsa, bagno, colazione, bagno (lavarsi i capelli che rimarranno umidi) e poi, a Messa, sul lungomare di San Benedetto!

Una chiesina piccola, con un "cortile" davanti, dico cortile e non sagrato, perchè è chiuso suoi tre lati da un mezzo muretto, che all'interno è una panca di cemento . . . e ha due passaggi, larghi giusto per le carrozelle e i passeggini, e due, più piccoli, pedonali, vicino l'entrata della chiesa . . . all'esterno del muretto, 4 pini marittimi, fanno l'ombra, a chiazze e ospitano colonie di uccellini che trillano allegri! Durante la brutta stagione, non è molto frequentata, e oltre alle poche file di sedie, tutti si sta, ammassati, c'è l'aria condizionata per scaldarsi, più l'effetto "asino e bue"!
Oggi, invece, la giornata buona, il tepore della primavera, ha riempito le panche di gente, il "cortile" di bambini e carrozelle . . . il portale della chiesa era spalancato e gli altoparlanti ci facevano sentire tutti uniti . . . anche se la strada è a due passi e la gente che passa, non sempre (pare) si accorge che c'è una Messa in corso!

Ci incontriamo con la figlia al vivaio . . . 3 "scemi" che non hanno effettivo bisogno di fiori, che si beano di guardarli tutti (orchidee comprese) e che alla fine hanno comprato "terricio universale", "concime universale" 3 rizomi che promettono "dalie" e qualche bustina di semi, che, si spera germoglino e producano "nasturzi" e altri fiorellini non meglio identificati se non come: "fiori rosa"!
Pago io, paghi tu . . . il padre, offre a noi due i fiori "in pectore" . . .

Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, alle 11,00 inizia la presentazione di un libro, presso uno dei Circoli Nautici presenti nella città rivierasca . . . sull'invito parla di "Ricette Anarchiche" . . . sarà cucina moderna? Aperitivo alle 12,00 e le copie in omaggio . . .
Anche qui, bambini a profusione, penso quelli che si divertono di più . . . il libro, con dedica, di tutto parla, tranne che di ricette . . . anzi per un tipo di pesce, consiglia di farsi invitare da M, che lo cucina bene . . ., per fortuna che io la conosco . . . per sfortuna, a me non piace il pesce! Mentre lasciamo la festa, mi chiama la figlia grande, avvisando che è morto Charlton Heston!

Abbiamo mangiato alle 14,00, con la televisione che trasmette la corsa di F1 a volume inaccettabile, poi, i due "ometti" si sono pure offesi, perchè io, finito il pranzo, mi sono ritirata di qua a girovagare sul web . . .! Stasera, volevo vedere la Litizzetto, e loro "i pacchi" o in alternativa "Dott. House", mentre si cena . . . Insomma, quando è arrivato "Capri", sono scappata di nuovo . . . Questa fiction, è più un fotoromanzo incrociato con un romanzo d'appendice che una storia finta, ma realistica . . . la signorina, che in teoria viene da Milano, non ha l'accento e lo charme di una Milanese, (legggersi Severgnini) quelli che sono di Capri, si ricordano del napoletano solo sporadicamente, più che altro, per le parolacce . . . a parte i due vecchietti!
Mi torna in mente che per "Caravaggio", ambientato in un epoca, dove imperversavano i dialetti (e Manzoni e i suoi "lavaggi in Arno" erano ancora  di là da venire) mi prendono un attore bergamasco e lo fanno parlare in perfetto italiano . . ., come d'altra parte gli altri, nemmeno un po' di romanesco (e sì che la figlia piccola dopo neanche 6 mesi nella capitale aveva già la parlata romanesca) . . . Olmi non ha insegnato niente? E il Neorealiscmo? Paisà, Sciuscià e la Magnani? In certi film, toccava mettere i sottotitoli! Ma quant'erano più apprezzabili!

Ah, dimenticavo, nel frattempo, mi sono portata un po' in pari con i lavori domestici . . ., ma questa è un'altra storia . . . più che altro noiosa!

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giovedì, 31 gennaio 2008

Passeggiando, per vedere il mare

A chi abita in una città di mare, può capitare che una volta o l'altra, venga voglia di vederlo, il mare, anche e soprattutto, fuori stagione, quando non c’è la ressa dei turisti, e gli impegni del lavoro sono meno pressanti. Le alternative sono abbastanza da mettere in seria difficoltà il povero cittadino!

C’è la spiaggia, o addirittura il bagnasciuga, dove si passeggia, giocando con le onde . . .  nella stagione dei bagni, impraticabile, per troppo traffico di persone . . .  fuori stagione, sconsigliabile, a quelle come me, perché c’è sempre un bel po’ di vento e l’aria è freschina . . . ci si fanno begli incontri, famigliole, coppiette, cultori dello sport che impavidi corrono in maglietta, braghini, ma con guanti e cappellino di lana, gruppi di cavalieri, che approfittano della mancanza di controlli e fanno cavalcare i loro animali, come fossero in un territorio vergine e inesplorato! In sottofondo si sente lo sciabordio delle onde e, se il mare è un po’ mosso, il frangersi dei cavalloni; strilli di mamme che richiamano i figli, strilli dei figli che nel frattempo si sono bagnati le scarpe, con le onde birichine . . . dopo di che, liti fra mamme e papà per decidere di chi è la colpa! Odore di salmastro nell’aria e probabilmente anche lo iodio . . .

Per i meno avventurosi, c’è il lungomare, pieno di gente, di cani, di bimbi in bicicletta . . . di palme, tamerici e oleandri e con gli stabilimenti balneari chiusi . . . tristi! La metà più nuova è piena di giardini a tema, e di giochi d’acqua . . . Rumori di sottofondo, il brusio delle conversazioni e il solito rumore di auto che passano sulla stada! I soliti odori della città . . . solo un po’ diluiti . . .

Un’ esperienza che ci riporta al vero spirito della città di mare è la passeggiata al Molo nord, grande spazio, pochissima gente, un bel muro che ripara dal vento di bora, tante barche . . . pescherecci per la pesca sottocosta, per la pesca d’altura e pure quelli per la pesca oceanica, le “vongolare” . . ., sul molo, i carelli per scaricare il pesce e un sacco di gatti di tutte le misure e i colori che scappano di qua e di là, lo sciabordio delle onde nel porto . . . e il borbottio di qualche motore! Ma c’è da mettere in conto la puzza tremenda di pesce marcio, è vero che dopo un po’ non te ne accorgi più . . ., ma c’è!

E poi, c’è il Molo sud, Tutto nuovo, tutto ”artistico”, è iniziato tutto parecchi anni fa, quando hanno messo il monumento al Gabbiano Jonathan Liviston, quello del libro di Bach . . . , poi, alcuni anni dopo, hanno incominciato a far scolpire i “massi”, quei blocchi di cemento, che sono verso mare. . . dove i bambini, saltano correndo o corrono saltando, per la disperazione delle mamme, e sotto gli sguardi soddisfatti dei papà, pian piano, ogni anno, verso giugno, arrivano da ogni dove, e in un fine settimana, ecco, il nostro museo all’aperto ha delle nuove opere d’arte . . .  adesso il molo, verso il porto ha una bella ringhiera, c’è il porticciolo turistico un nuovo monumento, . . . e se riuscite ad arrivare in fondo, (perchè, per me, è troppo lungo . . .) potete vedere uno dei due piccoli fari, che segnano l’entrata del porto (l’altro, logicamente si trova in cima al molo nord) . . . e, girandoci in torno, tornare indietro . . . ! 

E' così che in un mattino di domenica di qualche primavera fa, una “mamma italiana”, arrivata in cima al molo sud, con qualche sosta strategica, per riprendere il fiato, ha potuto osservare, stagliato contro l’azzurro del mare . . . questo 

 Linda oltre il mare.. 

all’esclamazione del marito, padre affettuoso : “ Guarda, hanno fatto una poesia per la figlia grande! ” la nostra eroina, ha sbrigativamente risposto: “ Figurati, sarà solo la figlia che si chiama così, in tutto il circondario! ” E, siccome erano arrivati in fondo, sono tornati in dietro . . . A casa, subito, hanno raccontato questo strano caso ai figli (ebbene sì, questa storia risale a prima della ”diaspora filiale”) . . . il maschio ha sogghignato, . . . la piccola si è stupita, . . . la grande, insensibile, ha esclamato “ lo sciapo*, l’ ha detto e l’ ha fatto!” e ci ha spiegato che sì, la poesia era per lei, da parte di un compagno di scuola . . . innamorato!

Se decidete di fare una passeggiata al Molo sud, in fondo, su questo "masso", che sta ancora lì, potete scorgere, i resti di questa scritta . . . le figlie l’ hanno immortalata allora, al pomeriggio . . . il tempo,  incurante di questa dichiarazione di amore eterno,  l’ ha cancellata!

* Sciapo = sciocco,  forma dialettale! ;-) (letteralmente: senza sale!)

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lunedì, 07 gennaio 2008

quattro chiacchiere sul lesso, spuma di prosciutto e fristingo

Chi sa fare dei post impegnati . . .  Chi sa fare dei post culturali . . .  Chi sa fare dei post cerebrali! . . . Essendo una gran golosa . . . e leggermente narcisista, vi propinerò un post gastronomico . . ;-)

La cucina è legata al territorio, alla cultura , alla tradizione famigliare . . . e partendo da questo, che è ovvio . . . parliamo del lesso . . . E' da tanti anni che la sottoscrita non mangia un lesso come si deve, all'uomo della sua vita, la carne bollita, proprio non va, fa ammalato (gallina lessa),  fa senso (le ossa con i nervetti . . . invece nel sugo sì), fa schifo, in poche parole . . .! Allora, che fa una povera donna, si adatta e medita la rivincita! Al primo dell'anno, è tradizione che tutta la mia famiglia si riunisca a casa mia,  per cominciare insieme l'anno! Il menù è abbastanza scontato, ma quest'anno, oltre il tradizionale trittico: polenta, zampone e lenticchie . . .c'erano i tortellini in brodo . . . e c'era un bel pentolone con vari tagli di carne, la lingua, un bel po' d'ossa, e nervetti inclusi, il tutto in un brodo fumante . . . Tutti i componenti lombardi della famiglia, si sono letteralmente buttati a capofitto in tanta abbondanza, accompagnata da maionese, senape, e  . . . mostarda di cipolla, in sostituzione della Mostarda di Cremona, che la sottoscritta, avendoci pensato tardi, non ha trovato nei vari super mercati della zona . . . avrei dovuto anche fare la salsina con prezzemolo e l'aglio . . . avendo anche chiesto in giro la ricetta! Ma come  vi ho già raccontato . . . c'era già tanta roba e il tempo era poco . . . Tutto bene, a tutti è piaciuto un sacco, anche lui, alla fine ha capitolato!

Una cosa che mi proccupa nei pranzi, con i bambini, è che questi, mangiano qualche antipasto, un po' di primo, e poi, scappano di qua e di là . . . con le mamme preoccupate che possano morir di fame . . . io ho la mia arma segreta . . . Spuma di Prosciutto  . . . un fondo di prosciutto, pulito da nervetti e grasso . . . uovo sodo, panna da cucina, sale pepe e noce moscata qb . . . per chi vuole più sapore,  acciughe, capperi e cognac . . . tutto frullato molto fine . . . e poi in frigor! Servire su pane bruschettato, e tiepido (a me piace così, ma i nipoti, lo mangiano anche a cucchiaiate, come la Nutella) . . .  Cercate di non farlo provare mentre lo preparate, altrimenti, a forza di "non so se c'è abbastanza sale!" . . ."Non ho capito se si sente la noce moscata!" et similia, ve lo smezzano prima del tempo, lo so per esperienza!     Le dosi? Adesso non ho sottomano il ricettario, ma se volete potete fare a occhio, altrimenti fate richiesta, vi mando la ricetta precisa !!!

Il dolce di Natale, per me è sempre stato il panettone . . ., ma da quando sono qui, in territorio "papalino", non c'è Natale senza il "fristingo" . . . Una bomba calorica, un mattone morbido e dolce . . . una cosa, che prima di essere un cibo, è un rito!  Ogni zona delle Marche ha la sua ricetta (come  per il brodetto), ognuno è convinto che il suo è più buono e unico (come per il brodetto), ci si mettono ingredienti diversi fra loro (come per il brodetto) . .  ., ma il paragone finisce qui! Il pesce per il brodetto, dev'essere fresco, cucinato in fretta e mangiato subito . . . Invece, mia suocera preparava il fristingo iniziando dall'estate, quando raccoglieva (o faceva raccogliere al figlio) i fichi neri . . belli cicciotti e li faceva seccare al sole, alla seconda produzione, di fichi più piccoli, li seccava al forno, poi, per essere sicura che non si rovinassero, li metteva sotto Rum o liquori vari, . . . all'inizio di dicembre, la metà dei fichi veniva tagliata grossolanamente, gli altri, col trita carne . . ., poi, ogni giorno, aggiungeva uno o due ingredienti, e girava l'impasto . . . più volte al giorno e se passavano i figli, gli faceva dare una voltata anche a loro! Insomma, quando aveva aggiunto: cioccolato grattato, cacao, caffè, noci, mandorle tostate, uvetta, buccia di arancio, (delle sue piante), canditi vari, mosto cotto, rum, farina di tritello, zucchero, sale e olio; con tutti gli ingredienti, ridotti in parti piccole piccole e ben mischiate, compattate, unte e stra-unte . . . prendeva delle pentole vecchie, larghe una spanna o più e alte più o meno lo stesso, ben unte, ci pressava dentro questo impasto, ungeva ancora un po', e decorava il tutto di mandorle tostate . . . che formavano dei fiorellini! Si portavano le pentole al forno e si ripassava dopo un paio d'ore, il fristingo era cotto!  La prelibatezza non poteva essere assaggiata prima della vigilia . . ., ma nel frattempo (se non si voleva schiattare) ogni giorno bisognava farlo asciugare . . . dall'olio, per cui, cambiargli la carta sotto, e aspettare pazientemente! Devo dire, che  quello che, adesso che la suocera non c'è più,  mi regala mia cognata è più "light"! E c'è un'altra cosa che mi preoccupa, i figli non amano questo dolce, mio marito lo gusta a piccole dosi, e io, per paura che si rovini . . . mi sacrifico e lo mangio a tocchi! ;-)

Adesso, non pensate che io sono ingrassata così perchè mi piace mangiare . . . è la costituzione, il metabolismo . . . l'ansia, . . . lo stress . . . ;-)

 

domenica, 16 dicembre 2007

La neve . . . dopo sette anni!

Con la felicità di un bambino, stamattina alle 6,00 l'uomo della mia vita, mi sussurra nell'orecchio : ". . . Fuori è tutto bianco di neve!"  io, contrariamente a quel che facevo da piccola, non sono schizzata fuori dal letto per vedere questo "miracolo atmosferico" , la neve sulla costa marchigiana, che l'ultima volta è stato 7 anni fa . . . io, dicevo, mi sono tirata su le coperte fino sopra le orecchie, e ho boffonchiato : "Ma che ore sono? La neve lasciala lì, quando si accendono i caloriferi, mi alzo!"

Per fortuna la neve, verso le 7,00 era ancora lì, copriva come un soffice tappeto tutto il prato, l'orto e le pianto da frutto! Mi sono affacciata a una finestra e ho pensato : "Se adesso, si gela la pianta delle nespole . . ." poi, un pensiero positivo: "Speriamo che geli un po', così le verze sono più buone!" Poi sono andata a controllare l'arancio, tutto bene!

Come ogni buona mamma, essendo un giorno speciale . . . sono andata a svegliare il figlio : "Dai alzati, pigrone, fuori c'è la neve, prendi il telefonino e fai un po' di foto per me . . . che le metto sul blog, per farla vedere agli amici!" il figlio, che in quello ha preso dalla madre, si è girato, senza dare segni di vita, e tranquillo ha continuato a dormire fino alle 11,00. . . le foto le ha fatte, ma non so dove sono lui e il telefonino . . . il padre, mi comunica che stanno tutti e due al cinema con gli amici! (speriamo che stiano  guardando tutti e due lo stesso film!)

Al mattino, sono rimasta a casa, ma, per quando sono andata al lavoro, verso le 15,30 la neve era già svanita tutta . . . ! Sono riuscita a raccimolare alcune foto fatte nei pressi del Centro Commerciale . . ., sulla spiaggia nessuno ha avuto tempo (o voglia) di andarci . . . Sapete come dice quel proverbio? "lo scarparo va con le scarpe rotte", ecco noi, uguale, mio fratello ha detto, come giustificazione: "Tu avevi da fare a casa, e io non ti volevo disturbare!" Inutile arrabbiarsi . . . l'ha fatto per una giusta causa!

Adesso guardate, come nevicava stamattina alle 8,00 sulla "Riviera delle Palme",                

Palma con la neve

Appena recupero il telefonino o il figlio, vi faccio vedere qui, in collina . . .

Stasera preghierine speciali, per avere la neve anche domani mattina, così, vado sul lungomare io . . . a fotografare la spiaggia con la neve . . . come si dice? "Chi fa da se, fa per tre!" . . . 

lunedì, 26 novembre 2007

La poesia dialettale . . . gran finale

Eccoci al terzo ( e ultimo) appuntamento con la poesia dialettale!  Per il gran finale, 2 poesie . . . Queste di oggi, sono umoristiche, almeno per me!

Mia suocera a 22 anni, foto inviata allo "sposo"

(fidanzato) che era a fare il bersagliere a Bologna!

Una suocera dNella prima, c'è una suocera che parla della nuora . . . , una suocera non proprio gentile, ma l’insieme è piacevole e persino attuale,  se poi leggiamo le storie raccontate qui, preferiamo di gran lunga questa suocera a quelle moderne!

Mentre nella seconda, si parla dell'ipocrisia dei complimenti fatti appunto per complimento . . ., fatemi sapere voi cosa ne pensate . . . a me piacciono, per la loro spontaneità e per l'attualità . . .!

Sempre, per saperne di più, rifacciamoci al primo post di questa serie. La poetessa  ormai è nota, la Bice, come la chiamano familiarmente a San Benedetto, il traduttore, sono sempre io!

Prima la poesia in dialetto, così si crea patos !!!

La nòra mine (mia nuora)

e, qui, la traduzione:

 

MIA NUORA 

 

Sarebbe proprio peccato a dirne male:

                            cattiva, non è cattiva, no . . . guarda!

                            Meglio di quella non ne trovava Pasquale!

                            Tanto non se ne può dire, per quanto è. 

 

Ha qualche difetto, sì . . . non sarebbe reale,

mettiamo . . . non è di cuore come me . . .

è molto scorbutica di natura:

Dio te ne liberi quando le rivengono * 

 

Non è di casa, mettiamo . . . non è accomodante,

un punto non lo sa mettere  . . . non sa pulire . . .

bisogna sempre rifare quello che ha fatto  . . . 

 

Il soldo non lo risparmia . . . è spendacciona,

il bere e il mangiare le piaciono, sì! . . .

Ma dirne male, poi, sarebbe peccato!

Le sue "cose" . . . (NdT) 

 

Ditemi voi, se non è carina, certo, se fossi una giovane donna che deve conoscere la suocera, avrei un po’ di timore . . .!

E adesso, gustatevi l'altra :

Ha fatte lu maschie

e la traduzione . . .

HA FATTO IL MASCHIO, ANDIAMOLO A VEDERE! 

 

Caro, prezioso mio! Guarda Annunziata,

        Non ci si crederebbe che è nato adesso.

            Gesù! Il padre non ci si raccapezzerà;

            quello ci muore di contentezza! 

 

Gli assomiglia, e poi come . . .guarda un po’

        Adesso che gira gli occhietti in qua

        Se non è proprio spiccicato Antonio?

            Parente mio! Pare che voglia parlare! 

 

Povera me! E’ mezzogiorno suonato

            Ci vediamo, comare, andiamo via

          adesso torna quello* e non ho cucinato! 

 

. . . Nunziata, ti piace? – No! – Neanche a me!

            Non è una bruttezza spaventosa il bambino?

            Fosse il mio, non lo farei vedere!

* "quello", è il marito . . .  (NdT)

Cosa ne pensate voi? . . . sono un po' perfide le due comari? Però, simpatiche ! ! !

Aspetto, qualche poesia simpatica, umoristica in dialetto anche dalle vostre parti . . .! Con traduzione, che è meglio! Grazie! 

martedì, 20 novembre 2007

Ancora la poesia dialettale . . . Corteggiamento

Sempre per la serie, poesia dialettale  . . . Anche se questa poesia sarebbe più adatta a San Valentino, ve la propongo oggi, sempre tradotta da me, sempre scritta dalla nobildonna Bice Piacentini Rinaldi, alla quale piaceva tratteggiare nelle sue poesie, piccole scene di vita quotidiana

Si sente nella poesia, che forse la traduzione non rende, la passione e l’urgenza di “parlare con tua madre” . . . per potere dare inizio al corteggiamento vero e proprio!  Un’abitudine che ormai non usa più . . .!

 

Questa volta, vi faccio leggere prima il testo originale, chi capita qui per la prima volta, può avere piacere di leggere anche la 1° poesia in dialetto!

 

Pòzze parlà

 

Qui di seguito, per chi non ha capito il dialetto, la traduzione:

 

 

POSSO PARLARE CON TUA MAMMA, STASERA?

 

 

T’ ho visto per la prima volta

      Al tramonto del sole, lungo la spiaggia;

      andavi alla fonte con una secchia vuota.

      Portavi una gonnella  a righe.

 

 

Come se una magia mi avesse colto,

      non t’ ho scordato più: sera e mattina

      davanti agli occhi mi sta  questa treccia folta,

      questo viso tondo, questa vitina snella.

 

 

Non sono un signore, sono un marinaio . . .

      Ma non ci sei nata tu, in questo mestiere?

Me la vuoi dare questa manina cara?

 

 

E’ un anno già che spasimo e che spero . . .

Teresina, all’alba m’imbarco . . .

Posso parlare con tua mamma, stasera?

E ne ho ancora due, simpatiche e spiritose . . . se vi siete divertiti, ve le propongo tra qualche giorno!

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: fiordicactus alle ore 09:59 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: poesia, gioia, san benedetto del tronto, affetto, suocera
mercoledì, 07 novembre 2007

La poesia . . . dialettale

 

Non so scrivere poesie, non sono abbastanza introspettiva! Sono più per una chiacchierata, una tazza di tè, una torta che cuoce nel forno, un abbraccio consolatorio . . . una sgridata, quando ci vuole.

Ma mi piace leggere poesie, ultimamente mi sono affezionata ad un genere poetico, non quelle che si studiano a scuola: “ A Silvia” (che sai che è morta), “I sepolcri” (che allegria!), “Il 5 maggio” (che ogni anno, mi viene da recitare un “requiem” per ‘sto povero Napoleone, come fosse uno di casa). Mi sono trovata a leggere con piacere le poesie dialettali.la spiaggia

Le prime poesie in dialetto che ho letto, sono in dialetto bergamasco, ostico ai più, ma per me, anche se non lo parlo, facile da leggere e da imparare! Poi, ho scoperto, qualche decennio fa, le poesie in dialetto sambenedettese, e vi spiego il come e il perché!

Quell’anno la Banca Popolare di San Benedetto del Tronto, ai suoi correntisti più importanti regalava, per Natale, un bel libro con le foto antiche del paese e dei personaggi più in vista, dagli anni ’20 in poi . . . Io, che non ero nemmeno correntista, presi il coraggio (o fu la sfacciataggine dei 20 anni?) a due mani e mi presentai alla sede della “bancarella” (com’era chiamata famigliarmente in paese) e feci un discorso al direttore, che suonava più o meno così: “Io sto per sposare un suo concittadino, di Bergamo, so le leggende, la storia, conosco  i personaggi storici e fantastici, poesie, canzoni ecc, ma di San Benedetto, che gli racconto ai figli che verranno?” Il Direttore, molto comprensivo, chiama un suo collega, e gli spiega il problema e aggiunge: ”Vedi un po’ se ci sono anche i libri, quelli degli anni passati . . . quelli con le poesie!” e così, sono entrata in possesso di alcuni libri sulla cultura sambenedettese, che non tutti, a San Benedetto, nemmeno i sambenedettese veraci, hanno!

un giro in barca?

Io, un po’ con mia suocera, un po’ con mio marito e con alcune amiche, ho imparato a leggere le poesie, me le sono tradotte e oggi, in onore del mio paese adottivo (dove ormai ho trascorso più di metà della mia vita) vi offro la poesia che la Bice Piacentini, ha dedicato alla cittadina di San Benedetto del Tronto: “Sambenedètte”  

 

SAN BENEDETTO

 

             Il  mondo intero puoi pure girare

                   il mondo intero, come sta piantato,

                   e quando l’hai tutto rigirato,

                   torni qua e ti senti rinascere.

              

             Questo è un paese incantato;

                    se l’hai visto non lo puoi più scordare

                    e il forestiero che c’è capitato

                    ci torna, presto o tardi, non ti preoccupare!

 

             Gli altri paesi, possono pure dire!

                    di fronte a noi, cosa non diventano:

                    qui i morti li facciamo resuscitare!   

    

             San Benedetto, caro bello mio,

                     il tuo mare è il più lucente,

                     il tuo cielo è il più  turchino!

 

nuovi giardini

Tradotta, (da me) suona così, anche se si perdono un po’ di rime, e sicuramente l’italiano non è perfetto! Se volete, qui sotto c’è l’originale, potete provare  leggerlo!

Sammenedètte

P.s. Le foto sono state aggiunte per quelli di voi che ci sono stati e per quelli che non sanno com'è . . . Spiaggia e lungomare sud, nuovo!

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Utente: fiordicactus
Una persona normale, che sogna un mondo migliore, che vive una vita reale . . . ATTENZIONE ! ! ! Questo blog, va letto, sempre con un sorriso, come con un sorriso, lo scrivo . . . Grazie :-) !!!! AVVISO Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso all'autrice del blog! Sarà subito eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di divertimento e chiacchiere! Sicuramente non di lucro!!!



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