
Le cose importanti di cui parlare, sono tante: Aung San Suu Kyi agli arresti domiciliari, la lotta degli operai della INNSE, Schumacher che non correrà per
Ma per queste ci sono i giornali e i telegiornali . . . per me, negli ultimi giorni, le notizie importanti sono state altre; i personaggi, per me importanti, perfetti sconosciuti ai media; persino i discorsi, abbastanza ripetitivi, iniziavano tutti con una domanda che non troverete sui giornali: "Come sta
Non vi sto ad annoiare con i particolari del viaggio, se sono partita alle 20 del giovedì, e sono rientrata alle 20 del lunedì dopo, è irrilevante. Quanto gasolio è stato consumato, non interessa molto. E quanti caselli dell'Autostrada abbiamo attraversato, e quanto c'è costata la percorrenza, non è una notizia . . . la notizia potrebbe essere che nell'andata, nella zona nuova di un autogrill, un piccolo posto di ristoro, nuovo, poco frequentato, ci siamo fermati per fare colazione, abbiamo trovato una "barista" molto gentile e cordiale . . . cosa rara, che non abbiamo più trovato!
L'Italia che scorre lungo Autostrada, vista dall'alto di un autocaravan che non riesce a superare gli
Un’altra delle cose che hanno meravigliato sia l’Uomodellamiavita che me, poveri provinciali in viaggio, è stato l’elevato numero di “Rotonde” che abbiamo incontrato: vecchie, nuove o ancora in costruzione; selvagge, curatissime e piene di fiori colorati, o piene di filari di vite o altre piante da frutto; sponsorizzate, geometriche: tutte cemento e sassi, o artistiche, con fontane e "opere d'arte" . . . sono passati solo 3 anni dall’ultima volta che siamo andati dai parenti, ma abbiamo trovato strade stravolte, circonvallazioni in corso, case, case, case e strade nuove, insomma tutti i punti di riferimento spariti e, pur avendo il “navigatore” ci siamo divertiti ad ignorarlo, restando fedeli alla vecchia e cara cartina stradale e alla bussola, che qualche anima buona ha piazzato sul cruscotto del camper!
Nell’amena località in provincia di Alessandria che ha dato i natali a mio nonno, abbiamo usufruito dell’area di sosta attrezzata per camper, 5 €uro per 24 ore di sosta, euro ben spesi, ombra, acqua, corrente elettrica (spendendo altri 5 €uro) e bagni, in oltre, la possibilità di scaricare i serbatoi delle acque nere o grigie . . . peccato, di quest’ultimo servizio, non averne potuto usufruire, perché al mattino alle 7, quando volevamo farlo, ha iniziato a piovere a dirotto e siamo partiti senza indugi.

Ma tra l’arrivo e la partenza, in quelle ore, abbiamo rifatto conoscenza con la piscina delle Terme, con i resti dell’acquedotto romano, col (con la) Bormida, con la “Bollente” e con tutte quelle strade e stradine che mi hanno visto, bambina, viziata e vezzeggiata da parenti e amici: amici di mio nonno, di mia madre e dei suoi parenti, ma soprattutto, delle amiche della cugina A**a, Abbiamo goduto della compagnia di questa cugina, di suo marito e, scopo del viaggio, abbiamo potuto godere della compagnia della zia, l’ultima sorella di mio nonno ancora in vita, 101 anni questo fine mese!
Dopo che la zia ha finito il suo riposino, siamo andati a salutarla, e alla mia dichiarazione che la trovavo bene, (malgrado qualche settimana fa, abbia subito un ricovero in Ospedale per un paio di emboli in un piede, presto risolti) mi ha risposto, nel suo italiano piemontese, con aggiunte di francese: “Sì, sì, tu dici che mi trovi bene, ma io, cara la mia ragazza, non riesco più a camminare come una volta, non posso fare che 4 o 5 passi, perché poi, mi viene l’affanno!” dopodichè è passata a chiedere notizie della FigliaGrande, degli altri figli, dei fratelli e delle loro famiglie, di mio padre e del viaggio che stavamo facendo; ci ha deliziati con un paio di ricordi di famiglia e ci ha lasciati, con una lista di saluti, dedicati, per tutti gli altri parenti, che avremmo incontrato nei giorni a venire.
(continua . . .)
Caro Diario,
eccomi finalmente qui, passata la grande ondata delle Feste di Natale, a raccontarti le cose più importanti di questi giorni . . .
La sera della vigilia, sono tornata a casa verso le 20,00 . . . avevo lasciato le mie istruzioni all'Uomo della mia vita (io al pomeriggio lavoravo, lui no!). Una di queste era: "leggi la ricetta sul giornale, e fai come è scritto lì", risultato su due piatti di pesce, ne abbiamo mangiato uno solo, quello che: "c'è solo da accendere il forno". . . ma dopo un piatto di risotto di mare, ci è bastato abbondantemente (avendo io già mangiato un po' del mio fegato)!
Il giorno di Natale, passata la mattina come gli assistenti di Babbo Natale, a preparare pacchetti e pachettini! Siamo andati a Messa, e ci siamo trovati in un punto dove c'erano famigliole, con un figlio o due in età scolare, e noi, l'Udmv, il nostro "bambino" con tanto di barba, ed io, . . . commovente! Nella chiesa che più piena non si poteva, un frate ha cantato, "a cappella", tutte le strofe della canzone "Astro del ciel" bravissimo, senza nemmeno un'esitazione!
Una scappata dal fratello dell'Udmv, Per scambio di doni . . . mia cognata mi dice che il regalo per me ce l'ha, ma siccome non è convinta, non me lo da . . me lo darà! Io regalo alle bis nipoti, il CD alla cui preparazione ha collaborato Giorgetto!
Per il pranzo siamo stati invitati dalla figlia grande, . . . che ha sempre criticato le nonne perchè cucinavano "le solite cose di Natale" perchè facevano "porzioni troppo abbondanti" . . . e che, almeno questa volta, è caduta negli stessi vizi! . . .
Pomeriggio, una scappata in visita alla figlia putativa, che, causa strapazzi dei preparativi, e del cucinare, era ferma a letto, perchè, ormai manca qualche settimana al parto, e aveva mal di schiena . . .
Poi, tutti dal fratello piccolo . . . in attesa che arrivassero gli altri, nella migliore tradizione, abbiamo guardato un film per famiglie, in TV c'era: "Come d'incanto" scelta felice, non volava una mosca!
Dopo, quando sono arrivati tutti, (tutti reduci dai pranzi pantagruelici con le rispettive suocere, cognati e cognate, nipoti!) abbiamo fatto una recita estemporanea e frammentata (ognuno una parte) della poesia "La notte Santa" di Gozzano . . . lo scambio dei regali, con una confusione di carte, nastri e fiocchi, qualche sorriso, qulalche delusione . . . telefonate comulative, prima al nonno e poi alla figlia piccola, che hanno festeggiato da un'altra parte d' Italia . . .
Dopo una certa ora proposto un bel brodo caldo, rifiutato . . . proposti dei crostini con la spuma di prosciutto, finita in quattro e quattr'otto!
A Santo Stefano, il fratello piccolo doveva partire con la famiglia e il camper . . . dopo un bel po' di telefonate fra i due capi famiglia . . . problemi di batteria e di contatti elettrici . . . proprio mentre metto la tovaglia, sento dire "Va bene, vieni qui . . ." Quando sono arrivati, ho semplicemente aggiunto un po' di brodo alla pentola dove già stava scaldandosi . . . qualche piatto in più sul tavolo, la cognata ha portato in casa i pacchetti con i suoi avanzi di Natale, io, ho tolto dal frigor la ciotola di scorta della spuma di prosciutto ed ecco, pronto un pranzo degno del giorno dopo Natale, per finire . . . panettone, torrone, spumante!
Verso le 17 se ne tornano a casa loro, la partenza è rimandata a domani . . . noi due, l'Udmv ed io, riusciamo ad andar dall'altra nipote con bambini piccoli, ai quali regalo l'altro CD di "Ciò che c'è", loro lo ascoltano subito . . . Passiamo anche dalla cognata (sorella dell'Udmv) che, bontà sua, ogni anno mi regala un bel "fristingo" . . . che Natale è senza il "fristingo"?
Ma la cosa più divertente del giorno di Santo Stefano, è stato, quando, al momento della cena, ho pensato ad una persona, e ho detto all'Udmv, "Adesso lo chiamo e gli dico che ho un fristingo, da 1.600 grammi . . . mentre prendo il telefonino . . . "Driiiiiinnnnnnnn", rispondo ed era lui, il mio quasi gemello che, essendo nelle Marche ci invitava ad andare a trovarlo, sù, verso la fine della regione . . . dopo un paio di spiegazioni al mio "autisto" tutto concordato per il giorno dopo!
Ed eccoci, caro diario, a ieri, sabato di "ponte" mattinata di lavori in casa, lava i panni, stendi, riordina, e sopprattutto, un giro in ricicleria con vetro, carta, plastica e lattine, accumulata nell'ultimo mese . . . telefonata del fratello che conferma che è arrivato di là degli Appennini, senza grandi problemi . . . Pranzo, caffè e poi, partenza verso la provincia di Pesaro . . . otttimizzando il viaggio, ci siamo fermati una mezz'oretta presso la Santa Casa di Loreto, recitato una preghiera per parenti, amici e conoscenti, un ringraziamento per l'anno trascorso, che benchè "bisesto e funesto" è passato e in famiglia c'è ancora amore, allegria e armonia!
Arriviamo e saliamo in paese che è buio e nevica . . . grazie al telefonino dopo poco arriva Factum ad accompagnarci dove è casa sua, conosco finalmente sua moglie e la figlia . . . un po' di chiacchiere, sui blogs, sui bloggers, sulla famiglia e le solite cose . . . facciamo un giro per il paese, che vi consiglio (se volete notizie, io sono qui) e poi, andiamo a cena . . . è bello stare insieme, qualche chiacchiera ancora, a casa loro, e poi, la partenza.
Sull'Autostrada segnalazioni di possibili nevicate, meno male che non se n'è vista molta di neve, mentre ci passavamo, perchè tra i camion che sono ripartiti, la strada che è un cantiere continuo . . . la neve, non ci serviva proprio!
Siamo stati proprio contenti da aver rivisto un amico e conosciuto la sua famiglia!
E questo mi ha portato a riflettere sul fatto che tutti quelli che mi conoscono, se appena accenno al fatto che scrivo e leggo i blogs, pensano che sia un richiudersi, un perdere qualcosa in termini di rapporti umani . . . mentre per me, è proprio il contrario! Ma questa, come si dice "è un'altra storia"!
Adesso, scappo, ce ne ho di cose da fare . . . non posso perdere tempo col Pc, altrimenti, magari, mi staccano la connessione! In certe cose, i miei uomini sono fermi al Medioevo, la mamma, deve fare la "MAMMA", non la cyber-mamma

Parente di Viviana? 

. . . almeno retribuisce! 

Domenica, in chiesa, uno ha ricevuto una telefonata, la suoneria suonava Jingle Bells ! 
Si ringrazia mia cugina Carla, per l'idea!
Ps. senza parole per niente, non riesco! Migliorerò! 