Per chi passa di qua, convinta di trovarci il solito post simpatico sulle mie disavventure di casalinga, mi spiace, ma questo è un post dedicato!
D E D I C A T O
a chi, a volte, e dopo tanti anni, ancora insiste a dire: "Lasciami in pace!" . . . " Sono fatti miei!" . . . "che c**** te ne frega a te!" . . . Ma che, scherziamo??? Io sono la MAMMA, anzi, di più, la NONNA!
In quei 9 mesi in cui porti in pancia una nuova vita, oltre al ormai famoso "corso di rompiscatole ai figli", si apprende anche che i figli sono figli sempre, non fino ai 18 anni, e senza che te lo dica la Cassazione . . . se qualcuno fa finta di dimenticarselo, poi sono problemi per tutti . . . mamme, papà e figli!
Per cui, non basta che mi trattino male perchè io smetta di preoccuparmi dei miei figli!! ;-)
Leggo, un po' stupita, questo articolo, sul "Corriere della Sera on line"!
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| Una scena dal fil «Notting Hill» |
LONDRA - Le commedie romantiche? Non guardatene troppe se non volete rovinarvi la vita sentimentale. Il consiglio arriva da una ricerca condotta da psicologi specialisti in relazioni familiari dell'Università Heriot Watt di Edimburgo, che spiegano come questi film rischiano di creare spesso aspettative poco realistiche nei rapporti amorosi, con conseguenti sensi di frustrazione quando poi si scopre come è la vita «davvero». (continua)
Io penso che tutti dopo una certa età sappiamo che le favole sono racconti irreali, se vogliamo andare al ballo, non aspettiamo la fata che ci "inventi", per magia, un abito scintillante, ce lo dobbiamo andare a comprare . . . così sono le "favole" da grandi, le commedie romantiche, i libri come "Via col vento", o quelli della Barbara Cartland, da leggere per divertimento, pensando che sì le storie d'amore, la felicità e tutto quello che ne consegue fanno parte della vita, ma non tutto è così facile come si racconta in questi libri, in questi film!
Addirittura, l'articolo continua: "molti hanno infatti maturato l'idea, grazie ai film, che l'amore arriva perchè è predestinato, e che l'altro o l'altra sanno cosa vuoi senza che tu lo dica, grazie a un'intesa quasi magica, come avviene negli amori del grande schermo. "
Mia sorella l'ha scoperto da sola . . . e dice che se lei ha coltivato queste illusioni e si è scontrata con la dura realtà della vita è colpa dei libri della Liala . . . non deve averli letti con attenzione, perchè io mi ricordo che gli uomini, nei racconti della scrittrice, o erano dei terribili egoisti e aprofittatori, o, se erano romantici e affettuosi morivano dopo poche pagine! Le povere eroine, per loro, sopportavono, languivano e si disperavano, e regolarmente soffrivano . . .
Trovo giusto quello che segue: "Kimberly Johnson, un'altra ricercatrice, conclude: «I film catturano l'eccitazione di un rapporto all'inizio, ma suggeriscono anche, sbagliando, che fiducia ed impegno nell'amore esistono dal primo istante dell'incontro, mentre queste qualità normalmente impiegano anni a svilupparsi». "
Sabato scorso, pomeriggio, sono al lavoro, telefona l'Udmv: "Ho visto la figlia piccola sul computer!" . . .io faccio un rapido ragionamento e rispondo: "come, sul Pc del figlio?" Il nostro non ha il modo di vederla sulla web cam! Non ho Messenger o simili . . . lui insiste: "No, col nostro, su Google!" . . . "Su Google???" sono stupita, non ha ancora vinto l'Oscar, per che cosa è su Google??? Finalmente si decide a svelarmi il mistero " Stavo sulle mappe di Google, sono andato a cercare la sua via, adesso c'è un nuovo sistema, oltre ai tetti, si può vedere la strada . . . sono andato a vedere la via dove abita la figlia picola, ho visto una figura, h o ingrandito e ho visto la figlia piccola!"
Inutile dirvi che essendo come san Tommaso, appena tornata ho voluto vedere questa novità, ed eccola lì, la figlia piccola, mentre cammina sul marciapiede della sua via.
Telefonata doverosa all'interessata, meraviglia anche da parte sua. Il moroso va su Internet e controlla, dopo un po', ci comunica che non una, ma ben 5 voltae è stata ripresa mentre cammina verso casa!
Volete sapere dove sta??? Naturalmente a Roma, cercatela, una ragazza carina, vestita di nero, scarpe di ginastica e zainetto a spalla! Semplice no???

Ecco, vi lascio una foto, così la ricerca è più semplice! :-DDD
Quando erano piccoli, i miei figli, in famiglia, venivano chiamati collettivamente "mostri" . . . soprannome che crescendo hanno lasciato in eredità ai cuginetti piccoli (attualmente i "mostri" sono i tre maschietti . . . di 10, quasi 10 e 7 anni)
Quando erano "mostri" erano anche più affettuosi . . . facevano, quasi, tutto quello che diceva la mamma! Vedevano le balene appena fuori del porto della Città sulla Costa e persino le sirene sugli scogli al largo, se appena appena il nonno gliene parlava, durante le passeggiate del sabato pomeriggio! Scoprivano la bellezza del mondo e ce ne facevano partecipi, per farcelo riscoprire attraverso i loro occhi . . . avevano preso l'abitudine di usare l'espressione "cosa vedono i miei occhi?" per manifestare lo stupore di una cosa bella, una cosa nuova.
i tre "mostri" all'epoca . . . 1° giorno di scuola!
Sono cresciuti un po' e, grazie alla scuola, oltre le tabelline, le lingue straniere, le poesie . . . hanno imparato certe parolacce, che sono tornate utili nella ribellione dell'adolecenza . . . ho cercato di portare pazienza, ho cercato di farli smettere, finchè un giorno, esasperata (non mi ricordo per cosa) sono sbottata con un "Si può sapere che c***o cosa volete ancora da me?" . . . gelo intorno al tavolo, mi guardano sbigottita, poi, il maschio mi dice con tono di rimprovero: "Mamma, hai detto una parolaccia!" . . . gli rispondo: "Ne dite tante voi, ho imparato anch'io!" . . . e la piccola: "Ma tu sei la mamma . . . tu non le devi dire le parolacce!"
E' da qualche anno, da che sono "padrone in casa loro" che le femmine quando telefonano, mi chiedono: "e il papà, come va, gli fai questo? gli fai quello?. . . Passamelo che sento se sta bene! . . ." e via con le coccole telefoniche! Non si fidano nemmeno più del mio ruolo di moglie?
E' da più di un anno, che se alla sera, resto al PC, fosse anche per lavoro, o per scrivere una lettera a qualche parente . . . il figlio, si affaccia e mi rimprovera: "Non è ora di spegnere quel computer e andare a dormire?" Oppure, si affaccia e parte con la variante peggiore: "La finisci di andare in giro per Internet, non si sa a che fare, non si sa con chi parli? Guarda, ti do il tempo dei saluti e poi ti stacco la connessione!" . . .
Ieri, ho mandato un messaggino alla figlia che sta a Roma, siccome mi prendono in giro perchè scrivo messaggi con tutti i punti e le virgole, articoli ed aggettivi, ieri, ho pensato di essere concisa . . . e ho scritto: "S** detto già mandato invito. Forse mail vecchia? Guarda! Baci mamma" e dopo qualche tempomi è arrivato questo: "Ma come li mandi i messaggi???Mica sono telegrammi!!soggetto verbo e complemento. Appena posso vedo!"
Stamattina, ore 8,15, chiama la più grande e con un tono degno del Generale Patton, mi fa : "Allora mamma, ti faccio preparare due conigli, tagliati e in due pacchetti diversi! Va bene? Tu passi stamattina vero? Ricordatelo!" . . . "Sì, sì, va bene!" ho balbettato e dentro di me, ho pensato "Obbedisco!" . . .
"mostri" di altri tempi . . lo direste che i tre più grandi, hanno, rispettivamente 2 figlie, di cui una di 2 giorni, 1 figlia e 1 figlio e, la signorina con la maglia rossa, ben 2 bimbe e 1 maschietto? Come passa il tempo! ;-)
E poi, mi è tornato in mente questo post di Berlicche . . . e ho pensato che anche i miei, quando erano "mostri" non volevano vederci ballare . . . e adesso, eccoli qua, cresciuti e "peggiorati" . . . sempre figli, ancora un po' "mostri" . . .
Dopo tanti mesi di caldo, implorato da più parti, è arrivato il freddo . . . è arrivato talmente in fretta che sabato, si dormiva ancora con pigiama estivo e lenzuola, domenica notte, si è aggiunto il copriletto di cotone indiano, lunedì sera, io, dalla mia parte di lettone, ho messo una bella coperta di lana . . . l'Udmv, mi ha preso in giro: "Non siamo mica in inverno!" . . . Però, al mattino, mi ha detto: "Stasera mettiamo la coperta grande . . .!" E martedì sera, io, con due coperte di lana, benchè leggere, sono stata davvero bene!
E' da domenica pomeriggio che nel cielo si inseguivano nuvole nere, e ogni tanto, si bisticciavano, con lampi tuoni e scrosci d'acqua! Stamattina, invece un bellissimo cielo terso e azzurro, le foglie, di un bel verde brillante, brillanti i fiori gialli del topinanbur, che hano preso il posto dei girasoli ormai secchi . . . le drupe delle giuggiole che da verde scuro sono diventate verde chiaro in attesa di prendere il color mattone che ci permette di capire che è ora di gustarci questi frutti antichi . . . nell'orto i pomodori si sono ormai stancati di produrre e si stanno preparando a darci l'addio definitivo. Mentre, col fresco, peperoni e melanzane, semprano aver ripreso vigore!
Ci eravamo scordati in questi mesi come si guida sotto la pioggia, tanto che, qualcuno, si è fatto prendere la mano dalla sua auto . . . e così, lunedì sera, poco dopo le 19 e 30, mentre me ne tornavo per i fatti miei verso casa sotto l'acqua scrosciante, poco prima di una curva, mi vedo venire incontro una gran luce . . . d'istinto, rallento, punto i piedi e aspetto l'impatto, ma, c'è un angelo custode per tutti e, a parte sentirmi spingere un po' in là, e sentire le lamiere stridere una contro l'alra, non mi è successo niente . . . solo un gran spavento . . . sono in curva, mi accosto e apro la portiera, niente, il traffico scorre normalmente, niente auto bloccata in mezzo alla strada . . . a lato della strada, c'è un campo, più basso, spesso ci si "impuntano" le auto che fanno la curva male!
Penso e se ci fosse finito il mio investitore? Cosa fare? Scendere a guardare, in curva, al buio, sotto la pioggia . . . no, non è una bella idea . . .
Vado avanti qualche metro . . . e se poi, quel sant'Udmv, quando vede lo sfacelo (perchè ci dev'essere sfacelo, caspita ho sentito il "crashhhhhhhhhhhh"), me ne chiede conto e io, gli dico che non so chi è stato?
Rifermo la macchina, mi riaffaccio, mi pare, che là, prima della curva, una macchina avanzi adagio, sul bordo della strada . . . Ma, forse, sta per i fatti suoi!
Riparto per togliermi dalla curva e penso di chiamare l'Udmv, che ci stanno a fare i telefonini se non per chiamare aiuto, che ci stanno a fare gli uomini, se non per prestarci aiuto? . . . Come in un film, la macchina dietro, lampeggia, e poi, superatami, si ferma davanti a me, che sono sempre sul bordo della strada . . .

Scende un ragazzo, con una testa piena di "rasta", lunghi fino alle spalle . . . sono già sotto shock, e nel vederlo, lo shock aumenta . . . qui finisce male, magari mi da la colpa, magari mi picchia . . . magari . . .( troppa TV). Apre la portiera e mi chiede, tutto preoccupato: "Signora, tutto bene? Si è fatta male?" io, veramente, non mi sono rotta niente, anche se sono un po' indolenzinta . . . glielo dico, lui mi fa: " Stia tranquilla, adesso le do i miei dati, così poi facciamo il CID!"
Io, tremando tutta, cerco carta e penna nella borsa . . . lui, mi suggerisce di usare il telefonino . . . (telefonino?, non saprei neanche tenerlo in mano) io sempre tremando e col cuore in gola, riesco a trovare una matita e un foglietto e mi segno telefono, nome, targa, e gli dico: "Per un momento, ho pensato che fosse finito nel campo!" lui mi rassicura con un sorriso simpatico: "No, abbiamo girato per poterla raggiungere, mi è partita la macchina . . . ma lei non ha avuto molto danno, solo un po'di graffi, sulla fiancata"
Gli dico che riferirò tutto a mio marito (l'esperto è lui) e il ragazzo mi dice:"Gli dica che telefoni, che parla con babbo, vedrà. che si sistema tutto!" Ci salutiamo e poi, ognuno per la sua strada!
Sono ripartita, ringraziando il Signore . . .

Quando arriva l'Udmv, a dispetto di quello che pensano certe persone che lo vorrebbero "sano subito", implacabile, mi sottopone ad un interrogatorio serrato . . . dove stavi? A quanto andavi?Cosa pensavi? Come hai fatto? Cosa ti ha detto? Dove sono i numeri di telefono . . . Hai frenato? Hai accellerato? . . . Basta, io, quasi quasi da domani vado a piedi! . . . Poi, si decide a telefonare col padre del ragazzo, (il quale, pare abbia sottoposto il figlio allo stesso trattamento) . . . e alla fine della telefonata si parlano e scherzano come due amiconi, hanno pure conoscenze in comune!!! Chi li capisce gli uomini?
Ieri, comunque io ho ripreso l'auto, ma con un'ansia, che , lo ammetto, ho guidato male!
Speriamo in meglio oggi . . . oggi!
Le due foto, per la gentilezza della segretaria di quell'Uomo, perchè lui, non ha pensato a procurarmele! Come si vede, il danno è minino . . . ;-)
Corso di formazione per uomini
TEMA DEL CORSO: diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti )
OBIETTIVO PEDAGOCICO: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.
PROGRAMMA: 4 moduli di cui uno obbligatorio.
MODULO 1: CORSO DI BASE OBBLIGATORIO
1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore).
2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore)
3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)
MODULO 2 : VITA A DUE
1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici(500 ore)
3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
4. non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)
5. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore)
6. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)
MODULO 3 : TEMPO LIBERO
1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici)
2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)
MODULO 4 : CORSO DI CUCINA
Livello 1 (principianti) : gli elettrodomestici: ON = ACCESO - OFF = SPENTO
Livello2 (avanzato): La mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola..Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti.
Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento; a causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi i corsi avranno un massimo di 8 iscritti:
TEMA 1 : il ferro da stiro; dalla lavatrice all'armadio: un processo misterioso
TEMA 2: tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazioni (anche le più basilari)
TEMA 3 :ultima scoperta scientifica : cucinare e buttare la spazzatura non provocano ne' impotenza ne' tetraplegia (pratica in laboratorio)
TEMA 4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei
TEMA 5 : il rullo di carta igienica: 'la carta igienica nasce da sola nel portarullo?' (esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo (teleconferenza con l'Università di Harward)
TEMA 7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia)
TEMA 8: gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti (testimonianze)
TEMA 9: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa
TEMA 10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica di gruppo)
TEMA 11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapica)
TEMA 12: l'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?
TEMA 13: la tazza della colazione: levita da se' fino al lavandino? (esercizi diretti da Silvan)
TEMA 14: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandi 'in quale?'
Anche questo l'ho trovato in giro, copiato e messo qui, perchè sollecitata da un post di FLG . . ., certo non è l'ottimo dopo quello precedente, ma così è la vita . . . cose serie e cose spiritose . . . intanto, se non l'avete ancora fatto, leggete anche l'altro e commentateli tutti e due! . . . Grazie!
Ps. non so come fare a far sparire questo sfondo . . . se vi disturba, provateci voi!
La figlia piccola, quella che sta a Roma, nell'ultimo mese era tutta emozionata, una sua amica, le aveva proposto di recitare in uno spettacolo . . . calcolando che lavora tutti i pomeriggi, che è laureanda, e deve studiare, doveva anche fare le prove di questa recita, secondo voi, cosa ha messo da parte?
Ma, pare che, anche se ha un po' trascurato lo studio, ne sia valsa la pena . . . eccovi, intanto la locandina:

Finalmente il figlio è senza punti . . . riesce persino a guidare lo scooter . . . i primi 5 li hanno tolti venerdì scorso, gli altri, lunedì . . . oggi, per la prima volta dall'inizio di quest'avventura, è andato a farsi fare la medicazione, da solo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E domani, torna al lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sì, sono felice, perchè, da quando si è operato, le medicazioni si sono susseguite un giorno sì e uno no . . . fate il conto voi, si è operato il 25 marzo!

La mattina che si doveva andare alla medicazione, bisognava svegliarlo . . . e ci voleva il suo tempo, poi, prepararsi ed arrivare all'Ospedale per le 8,30, orario per le visite agli operati , , , avete presente, corridoio pieno di gente: di operati; di quelli con piccole cose, dal Pronto Soccorso; quelli che hanno qualcosa che il medico di base ha deciso di far controllare . . . e l'infermiere che esce, si guarda intorno, e ti dice: "Tu, forza!" e ai pochi che si lamentano che erano lì da prima, soridendo dice: "Prima gli operati!" . . . e tu che entri, seguito da mugugni e brontolamenti!
Poi, nel caso di mio figlio, una piccola tortura per controllare che tutto andasse bene! E per fortuna è sempre andato tutto regolare!
Con lui, che dopo una settimana e mezza, stando meglio e essendosi annoiato a stare a casa . . . incomincia a chiedere ai vari infermieri e medici : "Posso andare a lavorare?"
(devo andare, continua stasera, spero)

Aggiornamento del giorno dopo!
Per la storia del "posso andare a lavorare" . . . l'ultima volta il medico, giovane, se l'è presa con me . . . come se fosse una mia richiesta . . .
Mi ha detto: "Insomma, è 7 volte che lo dico, finchè non è clinicamente guarito, deve stare a casa!"
E così, senza chiedere più niente a nessuno, stamattina è andato al lavoro! E venerdì, si ripresenta alla visita di controllo!
Senza dimenticarci la trafila - Medico di casa, per i "giorni" - Inps - Lavoro - per i vari certificati, perchè il nostro, è di quei medici che non ti danno più di 6 giorni alla volta!!!
In questo periodo di convalescenza, il "Bambocciotto" è aumentato (dice il padre) di almeno 10 Kg! Ma lui, l'interessato dice che in fretta li smaltirà!!!
Certo, stare in casa, tutto il giorno da solo, si annoiava e mangiava . . .
Col parcheggio a pagamento che se stai mezz'pra, paghi 40 centesimi e se stai un'ora, 70 centesimi . . . ma che calcola l'ora anche se hai passato di 2 o 3 minuti la mezz'ora . . . quest'operazione, mi è costata più di parcheggio che di medicine!
Sì, lo so avrei potuto trovare un parcheggio non a pagamento, ma, calcolate che avevo in macchina uno che non poteva (o quasi) camminare, e quello a pagamento è il più vicini all'entrata! Avevo in macchina uno che . . . mi spiegava come guidare! Avevo in macchina uno, che sia all'andata che al ritorno, stava "seduto", con i piedi puntati davanti e le spalle puntate allo schienale! e aveva fretta di tornare a casa al suo lettino!

Ringraziando Dio, tutto è bene quel che finisce bene!
Nel 3000, si trovò il modo di recuperare nell'etere le conversazioni telefoniche, gli archeo - antropologi, le studiarono per capire qualcosa in più della società del primo decennio del XXI secolo, denominato in seguito "Bambocene" o, in slang: "l'era dei Bamboccioni"

Il nostro operatore ha trascritto questa intercettazione telefonica . . . tra il soggetto monitorato, di cui si ha una notevole mole di interessanti conversazioni telefoniche, (una rappresentate della razza "mater italica" che attualmente, viene studiata nei giardini eco -antropologici e denominata familiarmente "mamma chioccia") e una non meglio identificata "figlia" (con cui, abbiamo scoperto, doveva esistere un legame di cure parentali a distanza) avvenuta in un giorno imprecisato della primavera 2008:
Intercettazioni telefoniche reperto N° 001003002008
" Pronto . . . ?
Ciao, sono la mamma!
Che c'è?
Ti volevo dire, che ho bisogno che mi mandi per fax quella delega . . .
Uffa! Sempre con 'sta storia della delega! Te ne ho mandata una anche due mesi fa!
Sì, ma quella valeva per quella volta, adesso mi serve un altro documento e ci vuole una nuova delega . . . in fretta!
Tu hai sempre fretta, io, qui, ho un sacco di cose da fare: lavoro, l'Università . . . e la casa!
Lo so, lo so . . ., ma se quella domanda scade tra 2 giorni, e mi serve quel documento, io che ci posso fare?
Mi stai stressando . . .
Oh, non l'ho inventata io la burocrazia e le scadenze . . . Guarda, cambia indirizzo e fattele te, lì a Roma, queste cose!
Ma dai, mamma . . . io che ne so di 730, disoccupazione e ufficio di collocamento . . . sono cose da grandi!
Da grandi??? E tu, cosa sei?
Da grandi, intendo . . . te, il papà . . . !
Va bene, mandami questa benedetta delega, ciao!
Ciao, ma!"
L'eminente Archeo-antropologo, A. DENNYZ avendo studiato gran parte del materiale trascritto, con i nuovi "lettori del pensiero occulto" ha interpretato il pensiero di questa "mater italica", quando ha finito la conversazione con la "figlia", ha deciso di pubblicarlo, perchè, rovescia, in effetti, la teoria detta "del TPS" secondo la quale il "filius italicus" diventava "filius bamboccionis" a causa della "mater italica"
" . . . ma, accidenti, è grande per abitare fuori casa da sola . . . è grande per scegliere la scuola e il lavoro . . . è grande per scegliersi gli amici e il ragazzo! E' grande persino per spendere i soldi . . . perchè quando c'è da fare cose noiose, file e documenti . . . non è più grande?
Se a 17 anni, mi diceva, "Sono quai maggiorenne", adesso, che cos'è? Che si trovi gli uffici a Roma, che faccia le file da sola, che si arrangi!"
Il pensiero non era scevro da affetto materno, come ci si aspetta da ogni buona "mater italica!
Relazione del Prof. A Dennyz dell'Università di Quark25
XXWZET 36° giorno dalla luna d'estate 2008
Come da richiesta, vi aggiorno su malanni, malattie e ricoveri vari . . .
Ieri sera, a cena, il maschio (very macho) di casa, esordisce dicendo che per colpa mia e delle mie idee di farlo operare, lui ha il mal di pancia . . . telefonate alle sorelle per tranquillizzarlo, una tisana rilassante . . . e vomita! Penso "povero ragazzo, è un tipo ansioso e sensibile" . . . quando la cosa è continuata per altre 5 volte, di cui l'ultima alle 3,00 . . . ho inizato ad avere sospetti . . . ma ero assonnata e mi sono limitata a fargli bere, lentamente, un bicchiere di acqua e Biochetasi!
Stamattina alle 6,00, febbre a 37,50° . . . l'abbiamo lasciato a casa . . . nel frattempo, tra paracetamolo e té, la febbre continua imperterrita a rimanere sui 38,00° e la diarrea, imperversa!
L'uomo della mia vita, alle 7,30, è stato "ricevuto" dall'infermiere (un suo cliente), registrato e messo a letto . . . è tranquillamente andato ad operarsi, mi ha detto che l'operazione è durata 20 minuti, che l'anestesista (che è un suo cliente) gli ha fatto una puntura lombare, che gli ha addormentato solo la parte interessata e la gamba corrispondente . . . ha fatto un bel pisolino . . . ha fatto pipì, come doveva! . . . si è alzato senza farsi venire capogiri o svenimenti! . . . gli hanno somministrato delle flebo due graziose infermiere (di cui una è la figlia di un suo amico, una ragazza che conosciamo da quando è nata!) . . . è stato dimesso stasera alle 18,30 . . . e adesso, sta a letto, perchè si è accorto che "è pur sempre un'operazione!"
Sì, perchè lui, pensava di andare già dopodomani a lavorare!!!!!
Venerdì. medicazioni . . . il 25 bissiamo, col figlio! Sperando che il virus grastroenterico, non ci metta fuori combattimento proprio per Pasqua!
Credevo di aver ricevuto una lettera per scherzo o per errore . . . ho risposto scherzandoci sù . . . poi ho scoperto che altre persone ricevono lettere anche più sgradevoli . . . lettere non sollecitate, nè richieste . . . mi chiedo, il signor Splinder può fare qualcosa in questi casi . . . o tra i miei visitatori, c'è uno psicologo, psichiatra o psico qualcosa, che mi spieghi se la lettera è davvero strana o se sono io che ho equivocato . . . ? Nel frattempo, lancio un appello : Per favore, non mi scrivete . . . lettere strane, sono troppo stupida per capirle, troppo presa dalle mie faccende e non vi risponderei . . . per cui, tempo sprecato! Grazie
Oggetto: +
Data: 2 Febbraio, 2008 - 11:53
Era una città d’automi, su di un pianeta di automi.
Un mondo vietato agli uomini, un luogo dove gli uomini non potevano vivere, ma tanto ricco per qualche risorsa naturale, da sollecitarne lo sfruttamento; e per portare a termine lo sfruttamento c’erano gli automi.
Il tempo completo, realistico, come può concepirlo una canzone mai scritta.
Tutti gli avvenimenti passati, presenti e futuri, esistevano assieme. Non nati improvvisamente nel presente né improvvisamente svaniti quando il presente magicamente diventava passato.
Se per voi il cielo è lo spazio sopra la terra, come comunemente s’intende, allora Apocalisse 12, 1 si adattò perfettamente: “Un grande portento apparve nel cielo: una donna…”
Perchè una donna nel cielo era impensabile. Ci sarebbe potuta arrivare solo nascondendosi nella stiva.
Oggi, da una tasca di Lennon , abbandoni, fallimenti, la vigilanza, una terra ferma. E il mondo a noi conosciuto, le città d’automi, sparito quanto una goccia nel firmamento.
Lei, sebbene più giovane di mia madre, veste un maglione di lana ordinato direttamente dal Galles, un paio di jeans attillati acquistati qualche giorno prima in un magazzino quasi per scherzo…
I suoi occhiali dalle lenti blu rimpiazzati da un paio di lenti a contatto.
No, no davvero. Potresti ripetere la domanda, per favore? Una domanda che fa pensare, questa, una domanda diabolicamente difficile…no, non ho paura dell’amore. E tu?
inchino. (segue sigla)
Oggetto: Re: +
Data: 2 Febbraio, 2008 - 12:03
pur apprezzando l'idea, come approccio non è male!
Purtroppo credo che tu abbia sbagliato indirizzo . . non ho fatto domande . . non mi aspetto risposte!
Bye bye
Oggetto: Re: +
Data: 3 Febbraio, 2008 - 11:40
Mi chiedo se questa persona abbia mai letto il mio blog . . . non sono una miss! E sto bene così come sono . . . forse sono troppo stupida, per capire . . ., ma preferisco essere io a scegliere cosa devo capire!
Giusto per riportare un sorriso sulle labbra delle figlie . . . (il figlio, dice, non passa mai di qua! Sich!) e forse faccio sorridere un po' anche voi . . .!
Figlia piccola, all'asilo . . . vestita da "Stellina"
Vi lascio da guardare, un "corto" . Per darvi l'idea di che scuola frequenta la piccola . . .
Figlia piccola, alle medie . . . vestita da Arlecchina!
Basta schiacciare su BIG BAG e si può vedere la figlia piccola, nei panni di una Universitaria, "stordita" !
La domanda sorge spontanea : "Ma tua mamma, ti fa andare in giro da sola?" . . . Ecco perchè prego sempre gli angeli custodi! Le due sorelle si sono messe d'accordo per stare qualche giorno a Roma, insieme, questo fine settimana . . .! In quei giorni riuscirò a dormire?
Ps. per chi passa di qui e non mi conosce . . . io faccio finta, so che mi posso fidare, che loro sono grandi . . ma sono pur sempre una "mamma italiana", ho il mio ruolo istituzionale di "rompi" . . di "ansiosa" ecc ecc ! ;-) Ma non ditelo a quelle due!
Per definire la festa del'ultimo dell'anno, basta una parola : TANTO ! Tanto cibo, tanta confusione, tanto gioco, tanto sonno, tanta gente, tanta allegria !
La festa dell'ultimo dell'anno doveva svolgersi a casa di mia cognata . . ., poi, per problemi logistici, siamo stati a casa mia (e a me, andava bene, anzi meglio!), eravamo 4 coppie più alcuni bambini . . . l'organizzazione è stata di A*****a, che ha abbondato, cucinando, aiutata dalla sua mamma, nelle porzioni . . . per altro tutta roba buona! Il vino gentilmente fornito dal suo P***e, era di quello genuino, fatto in casa e molto apprezzato. Poi, ci sono stati i botti . . . anche se qualcuno si è lamentato che non erano tanti come gli altri anni, per me, e per i miei poveri cani, sempre troppi! Il malefico gioco del Trivial Disney, è stato riproposto . . . e al solito hanno vinto i bambini . . . tenendo presente che alcuni di noi "grandi" certi film, non solo non li avevamo mai visti, ma nemmeno sentiti nominare . . . potete capire! Verso le due e mezzo, gli adulti hanno dato forfait, i bambini, avevano ancora le pile cariche . . . tranne il più piccolo con un po' di febbre! Riordino, lavastoviglie e via a nanna! . . . Verso le 3.00 dell'anno nuovo!
Qualche ora dopo, sveglia e . . . dopo aver spedito messaggi per spostare di un'oretta l'ora del pranzo . . . mi sono guardata intorno e ho riscritto il menù . . . Con mio marito siamo andati alla messa delle 11,30 e ci siamo pure concessi un giro sul lungomare . . . poi siamo tornati a casa, per accogliere gli invitati . . . Mia cognata, col bimbo e la febbre è rimasta a casa sua . . . mia sorella, non era in condizioni di dare una mano, aveva fatto il turno di notte al Pronto Soccorso . . ., l'altra cognata, con la famiglia, sono arrivati verso le 14,00 . . . dopo baci e abbracci, hanno incominciato a informarsi sull'assenza dei miei figli piccoli (che stavano in montagna con gli amici, ma avevano "assicurato" la presenza al pranzo!) per cui, ci siamo messi a tavola con il sottofondo del concerto da Vienna passate le due del pomeriggio!
Purtroppo ho dovuto disattendere il manifesto del gusto letto con attenzione sul blog di Factum, . . . però, sono riuscita a preparare, un bel bollito misto, che era da anni che non si mangiava, da queste parti . . . col brodo, tortellini! Una polenta con zampone e lenticchie ! . . . Mio fratello ha portato un salmone affumicato . . ., non si poteva farlo avanzare! E poi, pane bruscato, con abbondanza di salsine, tra cui la classica (per casa mia) spuma di prosciutto. . . verso le 15.00 sono arrivati i due figli, e prima ancora dei baci, degli auguri e del resoconto (agli zii) della festa sulla neve, il maschio ha chiesto : "Dov'è la mia polenta con lo zampone?" Lui è uno che ha bisogni semplici, primari . . . prima si mangi, poi si ragiona! Dolci natalizi, tra cui, il locale "fristingo", senza scordare il panettone classico. . . e i torroni!
Insomma, adesso mi ci vuole un altro anno, per riprendermi, anzi per perdermi i Kili in più . . . e se in questi giorni, non sono stata molto presente qui, è perchè, dovevo fare Cenerentola . . . (tra le altre cose, anche quelle della montagna, che loro, i figli e gli amici, non avevano tempo di lavare le stoviglie e le hanno riportate a casa, sporche!)
I vestiti
La mamma : Secondo lei, il figlio, avrebbe dovuto (e forse dovrebbe) indossare : pantaloni, (magari di panno o di velluto) camicia, maglioncino (colori assortiti)!
Il figlio : A 10 anni, jeans, polo di cotone e felpe, tutto blu chiaro o blu scuro, d'estate qualche T- shirt bianca con disegni discreti!
A 20 anni, jeans polo o T- shirt, felpe, . . . tutto, compreso l'intimo, rigorosamente nero!
Gli studi
La mamma : "Hanno detto i professori che sarebbe bello se tu facessi lo "scientifico"! (ogni mamma che conoscevo, all'epoca, poteva vantare almeno un figlio al liceo!)
Il figlio : "Farò l'Istituto agrario. . . ci sono gli scheletri degli animali e poche classi, poca confusione!"
Il cibo
La mamma : Cuoce cibi sani, naturali, di stagione! Ricerca di gusti nuovi . . . porzioni giuste, possibilità di bis!
Il figlio : Mc Donald, piadine, tortellini in salsa rosa, quando è fuori! A casa porzioni da "giocatore di Sumo" e se i sapori sono troppo delicati: maionese, ketchup e senape!
Quando ha fatto il militare è riuscito persino a dire alla sua mamma: "In caserma fanno i piselli più buoni di quelli che fai tu!" La mamma, al giuramento è andata a chiedere la ricetta . . . non c'erano le cuoche! Da allora se li cucina da solo!
Lo sport
La mamma : "Ti piacerebbe giocare al tennis?". . . " Vorresti provare ad andare in barca a vela?". . . "Ci sarebbe quel ragazzo che fa le gare di nuoto!". . . lui: Lego, scacchi e disegni, disegni, disegni!
Il figlio : Rientrando in casa felice a 15 anni ." Mamma, ho trovato lo sport che mi piace : Rugby!"
La cameretta
La mamma : cameretta in ordine, qualche bella stampa, magari di qualche quadro famoso! Sugli scaffali : libri, qualche oggetto ricordo, qualche foto nella sua bella cornice . . . tende, e tappeto, pavimento sgombro!
Il figlio : Camera "diversamente ordinata"! Foto sue, squadra di rugby, scout, militare . . . con un giocatore di rugby importante, foto della nave con cui è andato, da militare a Lisbona . . . calendari di signorine "disinvolte"! Sugli scaffali : libri, giornali, foto appoggiate, foto infilate nei libri, accartocciate!!! Oggetti che riempiono ogni spazio disponibile (e meno male che i sassi-ricordo, sono in una scatola sotto la scrivania) Niente tende, tanto davanti alla finestra non transita nessuno . . . il tappeto, arrotolato e appoggiato in un angolo . . . sul pavimento . . . zaino scout (estote parati) vicino alla porta . . . zainetto di tutti i giorni vicino alla scrivania . . . scarpe, ciabatte, scarponi dietro la porta!
Una volta la mamma ha cercato di fargli capire la necessità di ordine e pulizia . . . "Ok, Ok, tu rimani fuori dalla mia camera, così non ti arrabbi! Io qui devo avere le cose comode, e non ti preoccupare, tengo pulito io!" E' vero, lui pulisce in camera sua, e lascia tutto in corridoio . . . il corridoio è di tutta la famiglia, perciò di competenza della mamma
La mamma
La mamma : la mamma si vede bene, è un po' troppo in carne, ma ci sta provando a dimagrire . . . la casa è ben tenuta pur non essendo afflitta da rufomania, i panni, lavati e asciutti, se non sempre nei cassetti, comunque pronti . . . cucina decentemente . . . lavoro soddisfacente, hobby femminili (quando avanza tempo) lettere a qualche parente ogni tanto e, ultimamente un nuovo affascinante sistema per chiacchierare: . . . il blog!
Il figlio : "La mamma è cicciona!" . . . "La casa è un casino . . .!" . . . " La mia maglia, quella così e cosò! L' ho messa da lavare ieri, non l' hai ancora pronta?" . . . "Sì, questo riso è buono, ma non potevi farne di più?" . . . "Io lavoro!!!" . . . "Ah sì, mo fai la maglia, che sei la nonna?" . . . "Sempre a scrivere lettere, che gli scrivi a tua cugina . . . ?" . . . "Ti ho detto nooo! Adesso ci devo stare io al computer, tra mezz'ora esco, e ci puoi venire tu !!!" Anche quando la sua mamma, esce prima di lui! . . . variante, se la trova al Pc quando torna a casa :" Ecco, ce lo sapevo, . . . sempre a scrivere c*****e, e a dar fastidio alla gente! La vuoi capire che sei vecchia ???"
Punti di vista, appunto, lui però le vuole bene, è un “bamboccione”, come si dice adesso!
Tutto questo alla faccia del complesso di Edipo e delle promesse di amore eterno che mi ha fatto da piccolo, quando sua sorella diceva al padre : “ Papà, quando sono grande ti sposo!”
Onde evitare ritorsioni, ci tengo a far sapere che ogni riferimento a persone vive, morte o "morti viventi", è puramente casuale!
Lo so, sono un po' fuori tempo, ma le cose sono due, anzi tre, 1, ho avuto da fare e il PC prima occupato dal figlio, poi sconnesso dalla Telecom! 2, Avevo l'angoscia per quella storia della legge del Roc! 3, essere fuori tempo, sui bamboccioni, ma la mamma? quella è sempre d'attualità!!!! Eh! eh! eh! ;-)
Leggo su un quotidiano di qualche tempo fa, a proposito dei “bamboccioni”:
“. . . Viene tradizionalmente considerato adulto, chi abbia superato queste cinque fasi:
Qualche riga più sotto, si apprende che “ . . . il ministro dell’Economia (…) ha tre figli di età compresa fra i 32 e i 37 anni, uno ricercatore ad Harvard, un’altra che dà una mano in uno studio di architettura e un altro ancora che fa collaborazioni editoriali, ma nessuno con un impiego fisso”
Non ho parole, anche il Ministro ha dei figli. Li chiamerà “bamboccioni” anche a casa? Si saranno risentiti? E sua moglie, come tutte noi mamme italiane, si sarà un po’ offesa? Sì perché, dai discorsi che sono seguiti a questo exploit, pare che la colpa di tutto, sia delle mamme italiane, troppo “coccolose”, troppo “chiocce”, che tengono i “bamboccioni” sotto la loro ala protettrice, ben oltre il dovuto!!!
Noi, povere “mamme italiane”, (che poi, è un termine usato sempre e solo in senso negativo . . . chissà perché?), cosa facciamo di diverso delle mamme di tutto il mondo? Voi pensate davvero che in America, in Inghilterra, o in questi favolosi paesi nordici, le mamme non siano affettuose? Non abbiano a cuore il futuro dei propri figli? Pensate forse che le mamme francesi o quelle russe non stiano in ansia se i figli sono ammalati o sono lontani?
A me capita di vedere mamme e figli, (dagli adolescenti a quelli adulti, maschi o femmine è indifferente, qualche figlia pure col pancione o col bimbo in bracci) di tanti paesi, ma il modo di comportarsi è uguale per tutte, se, per esempio i figli si siedono per farsi la fototessera, . . . la mamma sarà lì, a sistemargli i capelli e la camicia o la maglia! (russe, ceche, albanesi, cinesi, inglesi, tedesche, italiane, sud americane, nord americane, ecc ecc) e i figli o le figlie? Tutti a mugugnare, e lasciano fare (vuoi vedere che è un mondo di bamboccioni?)
Mi sono ricordata che, in un libro letto qualche mese fa, ho trovato una chicca sull’importanza delle mamme e sulla necessità di tributare loro il giusto rispetto! Anche se si parla di una Mamma e di un Figlio speciali!
. . . Il libro è “I santi patroni” di Niola, ma nel cap.VII, si parla di un altro libro, “Storia di San Michele” di Axel Munte . . . dove l’autore ci racconta “ . . . Una volta osai esprimere la mia sorpresa per questa omissione di Cristo nelle loro discussioni a un vecchio frate cencioso che mi era particolarmente amico. Il vecchio frate non mi nascose la sua opinione personale: Cristo doveva la sua reputazione al fatto di aver avuto la Madonna per madre. (. . .) La sua santa Madre aveva consumato i suoi occhi piangendo per Lui: E Lui come l’aveva ricompensata? Ha detto “che v’è tra me e te, o donna?” Perciò è finito male”
Leggendo un libro, in questi giorni, ho scoperto che anche in Irlanda, nei riguardi delle mamme non scherzano, lì, c’è addirittura una canzone che dice:
“L’amore di una mamma è una benedizione
Sempre e dovunque un figlio se ne va.
E tu tienila cara fintanto che sta in vita
Perché da morta poi ti mancherà:”
(“Ehi, prof!” di Frank McCourt Ed. Adelphi)
Certo, poi ci sono le cose gravi, figli che rimangono soli, non si creano una loro vita affettiva o sociale e restano con i genitori, più spesso la mamma vedova, per quello che io chiamo “ricatto affettivo”, che, inconsciamente subiscono e mi fa male al cuore, vedere queste vecchiette, tutte curate, con le loro perle, e la borsetta, aggrappate ad un figlio “grigio”, invecchiato precocemente e del tutto indifferente a quello che gli succede intorno, curvo e ripiegato sulle necessità della mamma . . ., ma questi non sono “bamboccioni”, qui si rasenta il martirio! E non è colpa della mamma, ma del figlio, che non sa mediare tra la sua vita personale e quell’ attenzione che è giusto tributare ai genitori.
Insomma, questi signori che si lamentano sempre delle “mamme italiane”, come ce l’hanno la mamma a casa? O sono “gelosi” dell’affetto che la moglie dimostra verso i figli? O trovano comodo darla addosso alle mamme essendo loro “padri assenti”?
Aspetto notizie, con affetto una “mamma italiana”
