amici | fior di cactus

se riesci a scansare le spine, trovi un cuore tenero
giovedì, 24 settembre 2009

Previsioni del Tempo

Previsioni del "Tempo"

 . . . Ma no . . . non le previsioni meteorologiche  per quelle ci sono i vari "Bernacca" dei canali televisivi e dei giornali, a quelle ci pensa l'Udmv, con i suoi siti web dedicati, la mania di vederli quasi tutti in TV, su quasi tutti i canali (pure quelle europee!)

Le previsioni del Tempo che vi propongo oggi, riguardano il tempo che manca ancora alla data, prevista da voi, per la nascita del "PiccoloLord" . . . tenendo presente che in base a certe date, a certe informazioni, la Ginecologa, presume che il parto avverrà il 10 ottobre, ma che una sito on line, nel settore dedicato a queste amenità spiega :
"La data presunta del parto è un valore medio e corrisponde alla 40^ settimana. Se tutto procede regolarmente il parto avverrà nei 15 giorni prima o nei 15 giorni dopo la data indicata"

Cosa vincerà chi indovina??? Mah!!!

Il piacere di tenere il fantolino in braccio, in un giorno di pianti disperati???
Assistere ai  primi tentativi di imboccare il bebè, al momento dello svezzamento???

L'indubbio piacere di un paio di cambi di pannolino??? 
 
Un soggiorno per due sulla Luna, per non sentirlo piangere di notte???
Una settimana di lettura della "fiaba della buonanotte"???

A vostra scelta!

Anne_Geddes_39.jpg baby image by kiane25

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giovedì, 13 agosto 2009

2/ Ricordi di viaggio

Il mattino del sabato, ve l’ho già detto, ci ha beccato una pioggia battente e siamo partiti subito verso la Lombardia, sempre sotto un cielo plumbeo e una cortina di pioggia, che non prometteva bene abbiamo imboccato l’Autostrada “dei vini” (la Torino-Piacenza-Brescia) che, ho scoperto poi,  ricalca parte di una delle strade medioevali che collegava l’Europa dell’Est, con la Francia e la Spagna.

La nostra velocità di crociera e una autostrada quasi vuota, ci hanno permesso di lasciare indietro le nuvole (o queste si sono volute attardare in Piemonte?). Era un sabato segnalato col “bollino nero” e noi, abbiamo pensato bene di lasciar perdere la zona di Milano e le sue tangenziali, abbiamo puntato su Lodi, uscendo al casello di “Castel S. Giovanni”, per strade e stradine nella campagna lombarda, dove oltre alle omnipresenti “rotonde” abbiamo scoperto un reticolo di  mille canali, rogge e fontanili, che corrono a bordo strada, acqua che scorre veloce, le chiuse per regolarla, i mulini, in disuso e marroni di ruggine; i paesi, sorpassati di corsa, senza fermarsi e la campagna con le sue belle cascinone , da Albero degli zoccoli, con campi e campi coltivati, perché, si fa presto a dire “pianura” ma a vederla, è tutta un’altra cosa. Peccato che, nessuno dei due si sia ricordato di portare la fotocamera . . .

Finalmente raggiungiamo il paesino vicino a Crema, dove abita una cugina, del ramo cremasco della famiglia. La cugina non c’è, è in Francia per uno dei rari viaggi, ma in compenso le figlie ci accolgono con gioia e affetto; riusciremo a parlare con la loro madre, che all'improvviso telefona dalla Francia. Non possiamo fermarci più di un’oretta, dopo aver aggiornate le notizie sulle rispettive famiglie, ripartiamo con la promessa di rivederci!

Sempre per stradine, poco frequentate, abbiamo raggiunto un incrocio, in mezzo al nulla, ma con i suoi bravi cartelli esplicativi: “fine provincia di (Lodi o Milano, non ho fatto in tempo a leggere) ” “inizio provincia di Bergamo (non ho quasi bisogno di leggerlo)“  e appena più avanti dei cartelli che riportavano “Antico confine del Ducato di Milano” . . . “Antico confine della Serenissima Repubblica Veneta”, dopo di che ai due lati della strada, un muro di piante di granturco . . . l’Udmv, scherza: “Siamo proprio arrivati in bergamasca . . . come dice tuo padre? “Melgott” !” (Melgott è uno dei nomi bergamaschi del granturco).

roncarro

 


Puntiamo decisamente su Caravaggio, il santuario della Madonna di Caravaggio, è un appuntamento fisso dei nostri viaggi al Nord.  Ci sono legati ricordi dell’infanzia, visite con i genitori, con gli scouts,  e in seguito, col fidanzato, col marito, con i figli . . . una storia lunga. Facciamo una visita in chiesa,  ricordandoci di amici e parenti . . . in fondo siamo passati per questo!

La terza fermata sulla strada che porta a Bergamo, è in un paese “dell’Isola” per trovare amici di famiglia, contando sui ricordi di altri viaggi, giriamo per tre volte, in un paese che negli ultimi tre anni, è cambiato tantissimo: strade nuove, sensi unici nuovi, case nuove, ma, “chi la dura la vince”, ricordando il nome della via, guardiamo attraverso i cancelli finché vediamo lei, la padrona di casa che si sta dedicando al giardinaggio, e di nuovo, la festa del ritrovarsi, con persone legate da affetto ed amicizia, la sosta è sempre breve, la frase che mi lascia perplessa, la pronuncia lui, l'amico d'infanzia di mio padre: "Così diventi nonna, pensare che mi ricordo di te nella culla!" . . . Ripartiamo, ci aspettano a Bergamo e siamo in ritardo . . .

(continua)

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sabato, 13 giugno 2009

Festival Ferré . . . Promozione Culturale

Qualche tempo fa, in Biblioteca, ho conosciuto un simpatico signore  che mi ha consigliato un bellissimo libro (di cui prima o poi vi parlerò).
Chiacchierando del più e del meno, tra le altre cose, mi ha rivelato di essere il direttore artistico di una delle Manifestazioni Culturali che si svolgono nella Città sulla Costa, che quest'anno è arrivata alla 15° edizione . . . se qualcuno vuole tenersi libero il prossimo fine settimana, eccovi una proposta:

Locandina Festival Ferré da te.

 

Io, nel mio piccolo, vi ho avvisato, ma se volete saperne di più, leggete quello che ne dicono, sul sito del Comune . . .

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sabato, 23 maggio 2009

Mamma, ti ricordi di Tiziano?

Ieri la figlia grande mi dice: "Mamma, ti ricordi di Tiziano?" e poi, mi fa vedere questo sito, ma quello che la interessava era questo: 

     
Basilica Cattedrale, San Benedetto del Tronto,  23/05/2009 11:11


Lettera di Tiziano Napoletani per l'Ordinazione diaconale



Clicca sulla foto per ingrandirla !

Vorrei scrivere questa lettera a tutte quelle persone che mi hanno voluto bene veramente e che hanno avuto la possibilità di vedere, in parte, realizzate le loro preghiere.
In questi fratelli e sorelle ho potuto vedere la bellezza e la grandezza degli insegnamenti di Gesù che si sono fatti carne. In loro ho potuto vedere la paziente attesa di Dio, che va in cerca della pecorella smarrita, che non si stanca mai di cercarla, anche se è andata lontano verso prati sconosciuti e rischiosi. La loro attesa è stata simile a quella della parabola del Padre misericordioso, che ha lasciato libero il figlio di fare le proprie scelte. Voglio immaginare il Padre che, con le lacrime agli occhi, implorava il figlio di rimanere, ammonendolo dei rischi che avrebbe corso lontano da Lui.
Disarmante è stato vedere di quanta misericordia sono capaci gli esseri umani impregnati di Dio, che come Dio agiscono e amano.
Uomini e donne che si offrono e si fanno preghiera solo perché vogliono la tua felicità, senza mai puntare il dito, anche quando sei a pascolare i porci e manchi di tutto.
 Tutto questo per dire che nel passato non sono stato mai un fervente uomo di chiesa, anzi, se potevo, essendo figlio di questa cultura, facevo la mia parte, gettando discredito sul papa con i suoi anelli d’oro ecc…, sulla chiesa e i suoi soldi, sul parroco di turno che commetteva errori, ed altro. Capisco molto bene i giovani quando mi parlano di queste problematiche, anche i giovani delle nostre parrocchie…
Nella mia vita c’è stato un prima e un dopo. E nel mezzo, dopo tanto cercare e soffrire, un incontro che ha segnato la mia vita - non lo posso racchiudere in poche righe - e l’ha indirizzata, per grazia, verso un’esperienza viva della persona di Cristo, che credevo morto circa 2000 anni fa.
Da li è iniziato un lungo processo di cambiamento interiore che mi ha fatto riflettere molto e mi ha portato a voler conoscere sempre più da vicino Gesù e la sua Chiesa, non solo per sentito dire o per quello che altri mi volevano far capire, ma attraverso un’esperienza diretta e personale, fatta di silenzi e meditazioni, di adorazione e preghiera comunitaria e di studio.
Insomma mi sono accorto che esiste un Dio di nome Gesù e una Chiesa diversa da quella che mi volevano far credere, certo non ancora perfetta, ma chi può dire di esserlo? Dio mi ha amato e continua ad amare ognuno di noi per primo e non aspetta che diveniamo perfetti per amarci, questo è quello che ho imparato dall’Amore. Esiste poi quella Chiesa di cui parlavo sopra, fatta di cristiani nel senso pieno della parola, che mi hanno saputo trasmettere l’amore stesso di Cristo. Non nego poi che in moltissimi momenti Egli stesso non manca di far sentire la Sua presenza. La bellezza del cristianesimo è che abbiamo un Dio vivo e vicino che ci accompagna passo passo, basta dargli fiducia, come ho potuto sperimentare nel corso di questi anni vicino a Lui, scoprendo che tutto è grazia. Non esiste un attimo della vita in cui non è presente Dio, occorre allenare le orecchie e gli occhi del cuore per saper ascoltare e vedere la Sua presenza. L’esperienza così vera di questo mistero, che nel corso del tempo ha attirato a Sé un numero incalcolabile di credenti che gli hanno consegnato la propria vita, ma ancor di più perché oggi Gesù si è reso presente nella mia vita, m’interpella ad una speciale dedizione, che significa un coinvolgimento totale per Lui e per i fratelli che il Signore mi mette davanti ogni giorno. Ho resistito tanti anni al Suo amore, alla fine ho deciso di seguirlo più da vicino iniziando il percorso in seminario. Passare dalla ruspa, mio vecchio lavoro, alla teologia non è stato facile e non lo è tutt’ora. A volte per scherzare con i ragazzi dico che, dopo le cinque prove di S. Tommaso sull’esistenza di Dio, c’è la sesta prova, che è il mio libretto d’esami, che grazie a Dio e solo a Dio non è poi così male!
A parte gli scherzi, ora non si scherza più, anche perché il 23 maggio alle ore 20:45 nella cattedrale di S. Benedetto del Tronto, riceverò l’ordinazione diaconale, grazie al nostro Vescovo Gervasio Gestori. Sono cosciente che sono frutto della preghiera e della fiducia che molti mi hanno accordato, non posso far altro che chiedervi preghiere di sostegno per il cammino futuro, non mancherò di contraccambiare, con la mia preghiera, per tutto il bene che mi avete voluto.
Vi aspetto sabato 23 maggio in cattedrale. Vi abbraccio.

 


Tiziano Napoletani

(Copiata tale e quale, perchè, lo sapete non ho ancora imparato un bel po' di cose,in questo mondo del Web!)

Tiziano "il ruspista", è uno di quei "ragazzi grandi" che frequentavano la parrocchia, quando lei era un adolescente del "dopoCresima", uno di quei ragazzi simpatici, sorridenti e pieni di vita . . . lo vedete da voi nella foto, io ho le foto di quegli anni e il sorriso è sempre quello!
Stasera, penserò a lui, alla sua vocazione, e pregherò per lui, come ha chiesto, per la sua missione, in un mondo che ha bisogno di testimonianze così!

Aggiornamento: Se qualcuno se lo chiedesse, la chiesa sullo sfondo è la Chiesa Cattedrale, "S. Maria della Marina",  da dove ogni anno l'ultimo fine settimana di giugno, parte una processione, che prosegue (sui pescherecci) in mare!

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mercoledì, 04 marzo 2009

La saga continua . . . Non è mai troppo tardi 2.2

Eccomi, ad aggiornare sulle mie avventure semiserie, tutti gli amici curiosi che passano di qua ( e pure quelli che ci capitano per caso e non gliene importa niente)  e tutti quegli amici che passano, pensando di trovare post di attualità, di polemiche o,finalmente, le poesie della Signora Wislawa Szymborska, che mancano all'appello
A questi ultimi,  chiedo ancora un po' di pazienza, prima o poi riuscirò a ritrovare i fogli con le poesie in quel "Mare Magnum" che è  la casa, senza la sua vestale!

La vestale della casa, quella che secondo il figlio è la MAMMA (tout court) . . . si è trasformata ancora, per un mese e mezzo, in una "corsista" e, per 8 ore al giorno se ne sta, seduta ad ascoltare dotti docenti che le spiegano tutto, ma davvero tutto, per fare che acquisisca una professionalità di "esperto in metodi e tecniche della ricerca ****"!

Non è da sola in questa impresa che ormai è agli sgoccioli, ma è circondata da altri compagni di avventura, questa volta, al contrario dell'altro corso, c'è un solo compagno che arriva dall'estero, un simpatico ragazzo di colore, che parla un buonissimo italiano, essendo qui da 12 anni. E' davvero un simpatico ragazzo, ma sappiate, non vi conviene farlo arrabiare, lui, nel tempo libero si dedica alla nobile arte del pugilato!
Gli altri colleghi, si dividono fra quelli che sono della città della Costa o che arrivano dai paesi limitrofi e alcuni che arrivano da fuori provincia, da fuori regione! Abbiamo F****, un simpatico romano, fresco di studi di statistica . . . D****, un lucano, che ha finito da poco gli studi di Sociologia . . . A**** da Civitanova . . . M****** (il più giovane, del corso), dalle parti di Civitanova . . . S****, che abita appena "di là di Tronto", ma è nato in Sicilia.

Per stare in tema con il corso, vi dirò che la presenza femminile e di un terzo del totale, mentre i maschi, sono i restanti due terzi!

Adesso si è fatto tardi, appuntamento a domani o dopodomani!
So che ho aspettato un po' troppo,  a parlarvi di questa nuova esperienza, ma vi assicuro, che ero molto presa, tra una pausa e l'altra ad imparare un sacco di cose nuove!

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giovedì, 19 febbraio 2009

Ancora Romaria . . . nuove notizie e nuova traduzione

Tempo fa, ho avuto modo di parlare di questa canzone con una persona che conosce bene il Nordeste del Brasile, (al contrario di AnnaLucia, che è Carioca, cioè di Rio de Janeiro)! E che ha una buona conoscenza delle lingue, sia del brasiliano che dell'italiano, Oltre all'inglese, praticamente non proprio un interprete, ma una persona che ha a che fare per lavoro con le varie lingue! 

Essendo io curiosa e chiacchierona (forse persino un po' narcisista),  dopo aver parlato di questo e di quello e di questa canzone, essendo impicciata col Corso, gli ho passato l'indirizzo del post che avevo fatto, e gli ho detto di darci un'occhiata, ecco cosa mi ha scritto:

"Chi ha fatto quella traduzione che riporti non deve conoscere bene il Nordeste, perché confonde il tropeiro con un contadino e altre cose che ti posso spiegare!

Il personaggio che parla è un tropeiro (mandriano, buttero, cow-boy) e non un contadino; quando dice "sou caipira" in questo caso non vuol dire "sono contadino" ma sono "di campagna", semplice, rozzo, che non ha studiato. "Caipira" è anche aggettivo che viene impiegato come in italiano si può usare "cafone". In genere caipira indica qualcosa di rozzo e semplice, a volte anche genuino, come se, per esempio si dice: "essa é pinga caipira!" = questa è pinga (cachaça, distillato di canna da zucchero) genuina. Quindi "sou caipira" significa "sono contadino" soltanto nel senso di aggettivo (e non sostantivo nel nostro caso) come "di campagna". La traduzione che riporti a mio avviso non "prende" completamente il significato. Del resto, so che ogni traduzione comporta sempre una scelta e una interpretazione. Quella che propongo io non è "letterale", ma "letteralmente" non si può tradurre mai. Per fare un esempio, se io dovessi tradurre l'inglese "It is raining cats and dogs" non metterò mai "Stanno piovendo gatti e cani", ma "Sta piovendo a dirotto" oppure "Sta piovendo come Dio la manda". Così, se dovessi tradurre il portoghese "E' aqui que a porca torce o rabo", non tradurrò mai "E' qui che la scrofa piega la coda", che è la trasposizione letterale, ma "qui casca l'asino", oppure "questo è il punto", etc. Tradurre non significa trasporre le semplici parole equivalenti (come fa google, ad esempio, con risultati che a volte sono esileranti), ma trasporre il significato. Quindi ogni traduzione è sempre una interpretazione. Ma in alcuni punti penso che quella traduzione sia oggettivamente sbagliata. Ti propongo la mia, con le spiegazioni del perchè di certi cambiamenti:
 

 

ROMARIA

 

É de sonho e de pó

O destino de um só,

Feito eu perdido em pensamentos

Sobre o meu cavalo

É de laço e de nó[1], de gibeira[2] o jiló[3],

Dessa vida cumprida a sol…

 

È fatto di sogno e di polvere

Il destino di un solitario

Io, perso nei miei pensieri

Sul mio cavallo...

È fatto di laccio e di nodo,

di giubba, l’amaro

di questa lunga vita all’aria aperta.

 

Sou caipira, Pirapora Nossa,

Senhora de Aparecida,

Ilumina a mina escura e funda

O trem [5] da minha vida…

 

Sono un cafone [4], Pirapora Nostra,

Signora di Aparecida

Illumina questo buco nero e profondo

Questa “cosa” che è la mia vita...

 

O meu pai foi peão, minha mãe solidão

Meus irmãos perderam-se na vida

Em busca de aventuras

Descasei[6], joguei, investi, desisti,

Se há sorte, eu não sei, nunca vi.

 

Mio padre fu un poveretto, mia madre la solitudine

I miei fratelli si sono persi nella vita

Cercando avventure.

Ho lasciato mia moglie, giocato, ho investito, desistito

Se esiste la fortuna, non lo so, non l’ho mai vista.

 

Me disseram porém que eu viesse aqui,

Prá pedir de romaria e prece,

Paz nos desaventos,

Como eu não sei rezar, só queria mostrar

Meu olhar, meu olhar, meu olhar…

 

Però mi hanno detto di venire qui,

per chiedere, con pellegrinaggio e preghiera,

pace nelle disavventure,

poiché non so pregare, volevo solo mostrare

il mio sguardo, il mio sguardo, il mio sguardo...

 

1 Il “laccio” e fare nodi, è lo strumento di lavoro e l’attività del tropeiro – il protagonista di questo canto – che conduce il bestiame. Prendere il bestiame, legarlo, condurlo, etc. E’ in fondo un modo per descrivere, con poche parole,  il duro lavoro del tropeiro.

2 “Gibeira” è una parola che non viene riportata nemmeno dai dizionari. Alcuni la intendono come la giubba di cuoio di cui è vestito il tropeiro nordestino che deve attraversare spesso nel sertão della vegetazione che taglia e punge. Altri, la interpretano come “algibeira”, ossia una specie di borsa dove il tropeiro tiene il mangiare, il tabacco, etc. In entrambi casi si vuol sottolineare un elemento tipico del vestito del tropeiro del Nordeste.

3 Jiló è una verdura amarissima. Dire “o jiló dessa vida” è dire “l’amaro di questa vita”.

4 Nel senso antico di questo termine: persona di campagna, non istruito, semplice, ma lavoratore, con un suo mondo.

5 “Trem” è un’espressione per dire “una cosa” : esempio: “por favor disligue aquele trem!”: “Per favore, spengi quel coso!”.

6 “Descasar” non è necessariamente “divorziare”. Questo è un passo legale che nessuno della classe povera, alla quale appartiene il nostro tropeiro, fa mai. Invece è, purtroppo, molto comune, che l’uomo se ne vada, si metta con un altra, e così via. Quindi non tradurrei “divorziato”. 

 

 

Si potrebbe dire che il destino di un uomo solitario come questo tropeiro (e non contadino), che passa tutto il giorno a cavallo, perso nei suoi pensieri, è fatto di sogno e della polvere della strada (di nulla di concreto, quindi, di cose ben “volatili”); è fatto di una quotidianità di gesti ripetuti e sempre quelli (laccio, nodi e gibeira). Questo destino è così alla fine amaro (è un jiló): andare tutto il giorno vestito di cuoio, al sole, a fare sempre le stesse cose. L’unica speranza è questa preghiera, muta e semplice ma profonda, a Nostra Signora Aparecida, che è la patrona del Brasile, amatissima dalla gente. L’immagina così venerata, fu ritrovata in un fiume da alcuni pescatori, agli inizi del XVIII secolo. Dicono che sia una perfetta immagine del povero, un modo per stare vicino che Maria avrebbe scelto per quella terra: piccola, nera, sciupacchiata, ritrovata da gente povera, piccola, nera e sciupacchiata... Eppure... "

Ecco, io ve l'ho riportata, adesso, certe cose mi sono più chiare, e voi che ne pensate???

 

 

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categorie: canzoni, amici, romaria
mercoledì, 04 febbraio 2009

Non è mai troppo tardi . . 2

Ed eccomi di nuovo qui a raccontarvi i fatti miei!

Passeggiando per il lungomare della Città sulla Costa, capita a noi comuni mortali di trovare dei manifesti interessanti, uno di questi, ha attirato l'occhio della sottoscritta una domenica mattina, publicizzava un corso per diventare "Esperto di metodi e tecniche della ricerca sociale statistica e indagine di mercato" . . . il corso, a dire il vero, è iniziato senza di me . . . che sono stata "ripescata" dopo qualche giorno per abbandono di qualcun'altro!

I docenti sono tutti diversi dall'altro corso, ma li conosco sia per il periodo del primo corso che ho fatto, sia  dall'esperienza del "placement" di quest'estate!
I compagni di classe, sono tanti, e ancora non li ho conosciuti bene tutti . . . perchè essendo arrivata a corso iniziato, mi sono persa le presentazioni e le motivazioni! Ma sto recuperando!

La cosa buffa è che durante il mio primo giorno di corso, Daniela, ci ha spiegato la ricerca "qualitativa", che spesso viene fatta da persone che agiscono "facendo finta di essere quello che non sono, per poter studiare da vicino certe dinamiche"(*) e tutti, per un attimo mi hanno guardato con sospetto!

Per ora vi posso dire che c'è una preponderanza di maschi,  infatti sono 11, quasi tutti giovani e quasi tutti laureati, uno arriva perfino da Roma. Un altro, ci raggiunge da Bologna. Credo che il più giovane abbia 20 anni, la decana (ça va sans dire)  sono io! Ma c'è anche uno dei ragazzi che si avvicina ai 40 anni, pur senza dimostrarli! Abbiamo anche uno psicologo, che ha una certa età (indefinita, per ora, ma sulla quale indagherò!)-
Tra le "ragazze" di ragazze propriamente dette, ne abbiamo 3, le altre 3 sono  mamme, una, addirittura di due gemelli!

Quelli che c'erano quando con Daniela abbiamo parlato del mio blog, sono un po' curiosi e un po' preoccupati . . . di cosa e come scriverò su di loro! Questa è la mia prima preoccupazione! Non nominarne nessuno, così, non c'è problema! 

Vi ho raccontato un po' di fatti miei, sempre che passiate di qua a leggere, per giustificare la mia assenza, momentanea, da qui e dai vostri blog, che a volte leggo, ma non commento!!!
Ci si sente quando riesco, perchè il corso, dura mattina e pomeriggio! La casa aspetta sempre un po' di cure! E anche tutto il resto della mia vita è lì che mi aspetta! Per non parlare del figlio e dell'Udmv!

(*) questo è quello che ho capito io, non le sue parole esatte!

postato da: fiordicactus alle ore 07:28 | link | commenti (16) | commenti (16)
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venerdì, 09 gennaio 2009

Un appello e qualche considerazione di questo pazzo pazzo mondo

Un appello, una preghiera per  Gianmarco che stamattina mattina sarà operato alla spina dorsale. Giammarco è uno dei ragazzi di Firenze, vittime di un pauroso incidente, quello di cui parlavo ieri. L'incidente dove è morta una allieva della mia amica Nihil.

Tra i commenti di ieri, c'era una richiesta di Daniele, oggi, ve la segnalo! Se volete, seguite l'iniziativa del RockPoeta, a favore di una madre: "Non lasciamola sola"  è il post, se passate da lui, tutte le informazioni!

Qualche mese fa, leggo su un quotidiano parlando della crisi economica, agli inizi "Non sarà un nuovo '29!" . . . qualche setimana dopo: "il periodo peggiore, paragonabile alla crisi del '30!" .
Adesso, dicono: "Non c'è da preoccuparsi, abbiamo stoccaggi del gas per molto tempo!" . . . che dite, andiamo a raccogliere un po' di legna? Così, giusto per sicurezza! Non si sa mai!


Poi, distrattamente, mentre cucini, a
scolti il TG, e ti chiedi se il mondo è diventato improvvisamente matto . . .
Già qualche tempo fa, un sardo che (in Germania) picchiava e teneva segregata la compagna, ha avuto le attenuanti, perchè, essendo sardo, secondo il giudice, aveva queste "abitudini culturali". . . come se quelli che picchiano le loro donne fossero solo i sardi!
Nei giorni scorsi, un giudice italiano, concede le attenuanti al rumeno che uccise una signora a Roma, vi ricordate? Perchè? . . . Perchè lui era ubriaco e perchè lei si è difesa! Ricordiamoci, per piacere, lasciamo fare, ai ladri, agli stupratori, ai rapinatori . . . non ci difendiamo, altrimenti, se capita qualcosa, è colpa nostra!
Ieri sera, sento che un sindacato ha proposto di boicottare (a causa del conflitto a Gaza) i negozi degli ebrei, italiani . . . ! Spero di aver capito male io!

Ci sarà almeno una bella notizia???
Andiamola a cercare . . . ho trovato "
Scienziati italiani trovano
la radice delle leucemie"
, che, mi pare una BELLA NOTIZIA, tenendo conto dell'argomento, e del fatto che è frutto dello studio italiano!

 

postato da: fiordicactus alle ore 08:26 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: riflessioni, amici, amicizia, cose da pazzi, malattie, blog amici, strana gente, filosofie e pazzie
giovedì, 08 gennaio 2009

Blogs, bloggers e malinconia!

Periodo difficile . . . per la blogger che è in me!

non ho perso la voglia di scrivere . . . forse il contrario, le cose di cui vorrei parlare sarebbero molte . . ., ma dovrei passare, qui, davanti al Pc, buona parte della giornata, tempo che non ho!

Anche i commenti, vorrei che potessero essere più articolati, ma poi diventerebbero noiosi, inopportuni!

Le notizie, dai
TG, dai giornali o dai blog, non sono allegre, persino la neve, la cosa che, di solito, rilassa anche solo guardarla scendere, in questi giorni ha fatto più danni che altro, almeno a sentire (o leggere) i giornalisti!

I post degli amici- blogger, mi ispirano altre cose, ma non sempre è possibile scriverle . . . a volte, sono "politicamente scorrette" e non ho voglia di offendere qualcuno/a che considero amico/a . . . Oppure, sono tremendamente introspettive, al limite della malinconia e non me ne va . . . già la giornata è grigia! . . . Potrebbero essere simpaticamente livorose, verso qualcuno di famiglia, ma poi, se qualcun'altro legge, non c'è "fantafamiglia" che tenga, quando una cosa è scritta nero su bianco! (e qui, parlo di zii, chi vuole intendere intenda). Persino i libri, ultimamente ne ho letti alcuni interessanti, non mi sembrano più così "neutri" come argomento!

Forse sono una gran vigliacca? . . . forse scrivo per cercare approvazione? . . . forse leggo per riempiere un gran vuoto? . . . Forse c'è uno psicologo/psichiatra in linea che me lo dice? . . . Forse dipende solo dal tempo? O forse dagli ormoni? ;-)

Oggi ho letto un post di un amico che mi ha fatto pensare ad una canzone, ho trovato il video . . .  

                    
Al termine dell'esibizione ne "Il Passo dell'Anima" assieme a Lella Costa, durante l'inaugurazione del teatro, il 30 aprile 2008, il baritono ha intonato la canzone popolare sambenedettese

Qui sotto, vi metto le parole, e la traduzione! Il baritono, non l'ha cantata  tutta, questa è la canzone delle donne dei pescatori! Le donne che preparavano le reti per la pesca. Le donne quelle che in ogni caso, aspettavano e tremavano, il mare è traditore!

C'è qualcuno che l'ha sentita, solo l'inizio, cantata da me.  Adesso capite, perchè non sono riuscita a finirla, va al di là delle mie possibilità! ;-)

Nuttate de lune   (Nuttata di luna)


Rresce la lune che lu mare alluce
(esce la luna che il mare illumina)
S'apre 'na vela nghe na stella rosce
(si apre una vela, con una stella rossa)
Che ppiù lentane va la recunosce
(che anche se va lontano, la riconosco)
Jè chelle che qua 'pitte chiuse sta
(è quella che qua in petto chiusa sta)

La lune t'accumpagne
(la luna t'accompagni)
Stu core sta nghe te
(questo cuore, sta con te)
Vanne senza nu lagne
(vai senza un lamento)
Te vuje troppe bbè
(ti voglio troppo bene)
 

La rete ssunna solla benedette

(la sua rete (da pesca) l'ho benedetta)
perché 'nghe la prechira, la so fatte
(perchè con la preghiera, l'ho fatta) 

pure lu mare pare suddesfatte

(pure il mare sembra soddisfatto)
de pesci je ne fa pijà prassa
(di pesci gliene fa prendere molti)

E quasce a tutte l'ore
(e quasi sempre)
Ie steng a recetà
(io sto a recitare (sottointeso il rosario))
Pe' quill' che qua 'n core
(per quello che qui in cuore)
Sempre me ce starrà
(sempre mi starà)

Cale lu sole arreve le lancette*
(Tramonta il sole, tornano le lancette)
E chelle che va annanz' je la ssune
(e quella che va avanti è la sua)
Guarde qua 'n terra nghe cert'ucchie bbune
(guarda verso terra con certi occhi buoni)
Guarde e atre nen fa che sesperà
(Guarda e altro non fa che sospirare)

Dico a lu mare furte
(Dico al mare, forte)
Te vuje bbè prassà
(ti voglio molto bene)
Vaste che me repurte
(basta che m i riporti)
Chi nen se po' scurdà
(chi non si può scordare)

Ed è in sintonia col mio umore! Melanconico!

*Langètte, tipo di 'legno' più snello delle paranze, meno resistente al maltempo e usato per la pesca isolata, senza avventurarsi di solito troppo al largo.
Parànze, barche così chiamate perché praticavano la pesca "a coppie", piuttosto panciute e resistenti al mare.

martedì, 06 gennaio 2009

VI Facciamo il Presepe . . . I Magi

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov`è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo".
Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s`informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
E tu, Betlemme, terra di Giuda,
Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele
.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l`avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch`io venga ad adorarlo". 
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Matteo (2,1-12)

 

La sacra famiglia (trovato da l'asino e il cammello che ringrazio)

 

I Re Magi (con l'aiuto di Google)

Ecco, è finito il Presepio, io, come da tradizione famigliare, lo disfo domenica prossima! Ancora, per questi giorni, mi godo la rappresentazione di quel evento . . . dove gli angeli (ops . . . gli angeli sono rimasti nella scatola?) ci invitano alla pace . . . almeno, agli uomini di buona volontà!

Angelo Gloria

 

Se vi siete persi il Presepe, potete vederlo, partendo da qui, poi qui, a seguire qua, e ancora qua, e in fine questo 

Vi ringrazio per la pazienza e l'assiduità!

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lunedì, 05 gennaio 2009

La parola alle donne . . . anzi alle sorelle

Volevo incominciare l'anno con alcune storie sui mie figli, da piccoli, ma ho pensato che possono aspettare!

 

Copio incollo dal blog di una donna, coraggiosa ed obbiettiva che vive in Israele . . . una donna che, come tutte noi, soffre per il pensiero dei civili, di ambedue le parti, che soffrono in questo nuovo conflitto! Non vi metto il link, perchè c'è gente veramente ignorante che poi, va e scrive cattiverie! Di cui, non si sente il bisogno!

"Stasera, invece di raccontare del nono giorno di guerra, vi racconterò delle sorelle di Henye, il premier di Hamas.

A qualche chilometro dalla città  Beer Sheva in Israele, c'è il villaggio beduino di Tel Sheva "Chiedo a tutti di smettere di sparare, anche a Hamas". Chi ha pronunciato queste parole è una delle tre sorelle israeliane di Ismail Henye, il leader di Hamas, che vive con il marito e dieci figli a Tel Sheva. Nello stesso villaggio, a parte Halida Abu Rakik di 59 anni, vive anche la seconda sorella, Leila Abu Rakik di 58 anni, vedova, madre di otto figli e Zavaah Henye di 42 anni senza figli. Tutte e tre hanno la carta d'identità azzurra, cioè sono di cittadinanza israeliana.

Qualche decina di anni fa le tre sorelle si sono sposate con beduini di cittadinanza israeliana che nel 1986 si sono installati con le loro tribù a Tel Sheva. Per legge, in qualità di mogli di cittadini israeliani, dopo un certo tempo hanno ricevuto la nazionalità israeliana. Lo scoppio dei razzi caduti nei dintorni di Beer Sheva si è sentito benissimo dal villaggio di Halida: "La situazione qui non è buona. I bambini sanno che adesso c'è la guerra a Beer Sheva e a Gaza. Noi abbiamo paura dei razzi, ma siamo impotenti, bisogna smettere questa guerra. Hamas deve smetterla di lanciare razzi su Beer Sheva , ma anche Israele deve smetterla di attaccare Gaza. Se qui i bambini hanno paura, allora, sicuramente, anche i bambini di Gaza soffrono molto".

Halida non sa l'ebraico, la figlia Hanan di 33 anni ha tradotto la conversazione.

 

In Israele vivono nelle tribù beduine del sud quindici mila donne nate e cresciute nella striscia di Gaza.

 Realtà israeliane, realtà palestinesi. 


                         
                                   Foto Lapalisse (non è Halida)"

E adesso, il "cretino di turno" passerà e ci dirà che sono state strumentalizzate . . . ma io sono una donna, moglie, madre e sorella, le capisco . . . gli uomini riescono a essere dei tali stupidi! A volte!

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domenica, 28 dicembre 2008

Caro Diario

Caro Diario,
eccomi finalmente qui, passata la grande ondata delle Feste di Natale, a raccontart
i le cose più importanti di questi giorni . . .

La sera della vigilia, sono tornata a casa verso le 20,00 . . . avevo lasciato le mie istruzioni all'Uomo della mia vita (io al pomeriggio lavoravo, lui no!).  Una di queste era: "leggi la ricetta sul giornale, e fai come è scritto lì", risultato su due piatti di pesce, ne abbiamo mangiato uno solo, quello che: "c'è solo da accendere il forno". . . ma dopo un piatto di risotto di mare, ci è bastato abbondantemente (avendo io già mangiato un po' del mio fegato)!

Il giorno di Natale, passata la mattina come gli assistenti di Babbo Natale, a preparare pacchetti e pachettini!  Siamo andati a Messa, e ci siamo trovati in un punto dove c'erano famigliole, con un figlio o due in età scolare, e noi, l'Udmv, il nostro "bambino" con tanto di barba,
 ed io, . . . commovente! Nella chiesa che più piena non si poteva, un frate ha cantato, "a cappella", tutte le strofe della canzone "Astro del ciel" bravissimo, senza nemmeno un'esitazione!
Una scappata dal fratello dell'Udmv, Per scambio di doni . . . mia cognata mi dice che il regalo per me ce l'ha, ma siccome non è convinta, non me lo da . . me lo darà! Io regalo alle bis nipoti, il CD alla cui preparazione ha collaborato Giorgetto! 

Per il pranzo siamo stati invitati dalla figlia grande, . . . che ha sempre criticato le nonne perchè cucinavano "le solite cose di Natale" perchè facevano "porzioni troppo abbondanti" . . . e che, almeno questa volta, è caduta negli stessi vizi! . . .
Pomeriggio, una scappata in visita alla figlia putativa, che, causa strapazzi dei preparativi, e del cucinare, era ferma a letto, perchè, ormai manca qualche settimana al parto, e aveva mal di schiena . . .
Poi, tutti dal fratello piccolo . . . in attesa che arrivassero gli altri, nella migliore tradizione, abbiamo guardato un film per famiglie, in TV c'era: "
Come d'incanto" scelta felice, non volava una mosca!
Dopo, quando sono arrivati tutti, (tutti reduci dai pranzi pantagruelici con le rispettive suocere, cognati e cognate, nipoti!) abbiamo fatto una  recita estemporanea e frammentata (ognuno una parte) della poesia
"La notte Santa" di Gozzano . . . lo scambio dei regali, con una confusione di carte, nastri e fiocchi, qualche sorriso, qulalche delusione  . . . telefonate comulative, prima al nonno e poi alla figlia piccola, che hanno festeggiato da un'altra parte d' Italia . . .
Dopo una certa ora proposto un bel brodo caldo, rifiutato . . . proposti dei crostini con la spuma di prosciutto, finita in  quattro e quattr'otto!

A Santo Stefano, il fratello piccolo doveva partire con la famiglia e il camper . . . dopo un bel po' di telefonate fra i due capi famiglia . . . problemi di batteria e di contatti elettrici . . . proprio mentre metto la tovaglia, sento dire "Va bene, vieni qui . . ."  Quando sono arrivati, ho semplicemente aggiunto un po' di brodo alla pentola dove già stava scaldandosi . . . qualche piatto in più sul tavolo, la cognata ha portato in casa i pacchetti con i suoi avanzi di Natale, io, ho tolto dal frigor la ciotola di scorta della spuma di prosciutto ed ecco, pronto un pranzo degno del giorno dopo Natale, per finire . . . panettone, torrone, spumante!

Verso le 17 se ne tornano a casa loro, la partenza è rimandata a domani . . . noi due, l'Udmv ed io, riusciamo ad andar dall'altra nipote con bambini piccoli, ai quali regalo l'altro CD di "Ciò che c'è", loro lo ascoltano subito . . . Passiamo anche dalla cognata (sorella dell'Udmv) che, bontà sua, ogni anno mi regala un bel "fristingo" . . . che Natale è senza il "
fristingo"?

Ma la cosa più divertente del giorno di Santo Stefano, è stato, quando, al momento della cena, ho pensato ad una persona, e ho detto all'Udmv, "Adesso lo chiamo e gli dico che ho un fristingo, da 1.600 grammi . . . mentre prendo il telefonino . . . "Driiiiiinnnnnnnn", rispondo ed era lui, il mio quasi gemello che, essendo nelle Marche ci invitava ad andare a trovarlo, sù, verso la fine della regione . . . dopo un paio di spiegazioni al mio "autisto" tutto concordato per il giorno dopo!

Ed eccoci, caro diario, a ieri, sabato di "ponte" mattinata di lavori in casa, lava i panni, stendi, riordina, e sopprattutto, un giro in ricicleria con vetro, carta, plastica e lattine, accumulata nell'ultimo mese . . . telefonata del fratello che conferma che è arrivato di là degli Appennini, senza grandi problemi . . . Pranzo, caffè e poi, partenza verso la provincia di Pesaro . . . otttimizzando il viaggio, ci siamo fermati una mezz'oretta presso la Santa Casa di Loreto, recitato una preghiera per parenti, amici e conoscenti, un ringraziamento per l'anno trascorso, che benchè "bisesto e funesto" è passato e in famiglia c'è ancora amore, allegria e armonia!
Arriviamo e saliamo in paese che è buio e nevica . . . grazie al telefonino dopo poco arriva
Factum ad accompagnarci dove è casa sua, conosco finalmente sua moglie e la figlia . . . un po' di chiacchiere, sui blogs, sui bloggers, sulla famiglia e le solite cose . . . facciamo un giro per il paese, che vi consiglio (se volete notizie, io sono qui) e poi, andiamo a cena . . . è bello stare insieme, qualche chiacchiera ancora, a casa loro, e poi, la partenza.
Sull'Autostrada segnalazioni di possibili nevicate,  meno male che non se n'è vista molta di neve, mentre ci passavamo, perchè tra i camion che sono ripartiti, la strada che è un cantiere continuo . . . la neve, non ci serviva proprio!
Siamo stati proprio contenti da aver rivisto un amico e conosciuto la sua famiglia!
E questo mi ha portato a riflettere sul fatto che tutti quelli che mi conoscono, se appena accenno al fatto che scrivo e leggo i blogs, pensano che sia un richiudersi, un perdere 
qualcosa in termini di rapporti umani . . . mentre per me, è proprio il contrario! Ma questa, come si dice "è un'altra storia"!

Adesso, scappo, ce ne ho di cose da fare . . . non posso perdere tempo col Pc, altrimenti, magari, mi staccano la connessione! In certe cose, i miei uomini sono fermi al Medioevo, la mamma, deve fare la "MAMMA", non la cyber-mamma

mercoledì, 24 dicembre 2008

V Facciamo il presepe . . . Capanna o Grotta?

E quasi ci siamo . . . manca solo dove accoglierla questa Sacra Famiglia . . . nella Capanna o nella Grotta?


La Capanna

 


La Grotta

  


Un po' di musica per ricreare l'atmosfera

Se volete vedere tutto il presepio (virtuale), dovete andare indietro, in cerca di tutti gli elementi! Qui è l'inizio e poi, qui c'è un po' di gente . . . altra roba ancora qui e, infine tutti questi pastori

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martedì, 23 dicembre 2008

IV Facciamo il presepe . . . Pastori e pecore

Logicamente per il resto del Presepe virtuale, guardate gli ultimi post . . . vi metto i link . . . Qui, qua e ancora qua

  

Il pastore e il suo gregge

gregge e pastori tra le colline del Monferrato  (*)


"Giovani o anziani, ti catturano con i loro aneddoti, le loro storie"
Piero il pastore al colle del Nivolè in una piovosa e gelida giornata estiva (*) 

  


"Quante volte ho chiesto: "Ma se ti manca una pecora, te ne accorgi?""

 Titti e Flavio riconducono all'ovile le pecorelle smarrite a Bardonecchia (*)

 
"I miei ovini... mangiate, ovini, mangiate! Chi altri parla alle pecore così?  La pianura... Lui giù soffoca, su in alto sta bene, solo. Ma non sono mai solo, ci sono le mie bestie!"

il Pastore con i suoi cani in alpeggio... colui che ha fatto nascere in me l'amore per questo mondo! (*)

 


"Però ci sono quelle giornate in cui il pastore magari preferirebbe avere un tetto sopra alla testa."

primi giorni di alpeggio a Bardonecchia, nel mese di maggio (*)

 


Questo è  proprio un "Buon Pastore", come viene rappresentato in statuette e quadri . . .

 ...l'avevo detto a Titti che quella era proprio una scena da Presepe!!! Il pastore porta a spalle l'agnello zoppo tra i pioppeti lungo il Po nell'Alessandrino (*)

  

Pecore, pecore, pecore . . .da disporre nel Presepe, come meglio credete!

 le pecore vengono condotte alla tosatura in alta Valle di Lanzo (*)

 

Ecco qua i veri protagonisti del mio presepe . . . e pastori e le loro greggi! quando per motivi logistici, di spazio e/o di bambini piccoli piccoli, ero costretta a ridurre il presepe al minimo, c'era la capanna, e la sacra famiglia, l'angelo e un pastore con almeno tre pecorelle!

Oggi, ho "saccheggiato" (ma ce n'erano ancora tante e anche molto belle), il blog di Blogger: blacksheep77 . . . un blog che parla di pastori e di pascolo vagante e che a una come me, che le pecore le vedeva passare davanti casa due volte all'anno e quando succedeva, restava affascinata senza curarsi della puzza, della polvere o degli insetti . . . leggere certe cose, fa scattare qualcosa dentro!

 

(*) Le didascalie in blu, sono dal commento di Blacksheep77,  che le ha scattate . . . 
quelle in arancione:  tra le virgolette sono dal suo blog, le altre sono mie!

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lunedì, 08 dicembre 2008

Lasciati condurre

Lasciati condurre dallo Spirito Santo.
Lasciati condurre nella pazienza,
nell'amore, dalla Divina Provvidenza.
Lasciati condurre . . .
nelle cose che non sono di tuo gradimento.
Lasciati condurre dalla misericordia divina, dall'Immacolata.
Lasciati condurre nella pace, nella pazienza
e nell'amore della Divina Misericordia.
Lasciati condurre . . .
attraverso l'Immacolata,
e allora farai tantissimo bene,
renderai a Dio il massimo grado di gloria,
per mezzo della salvezza dei fratelli.

San Massimiliano Kolbe

Ieri sera, l'Udmv, ha acceso la fochera per l'Immacolata! 
Domani, ricordate? Ci saranno
le fochere per la Madonna di Loreto!

In questi giorni della novena, ho avuto modo di rinnovare la conoscenza delle suore laiche, le
missionarie dell'Immacolata e sul calendario dell'anno nuovo che mi hanno regalato, ho trovato questa poesia/preghiera! Mi è piaciuta, la faccio mia!
Mi hanno anche regalato il giornalino " milizia mariana" e, pensate, ci ho trovato un articolo di Madre M. Gloria Riva, e un riferimeno alla Madonna dell'Aparecida. Davvero, il mondo è piccolo!
Le saluto, da qui e le ringrazio, perchè l'anno scorso, mi hanno dato modo di conoscere quel bel libretto che è "Quando il Rosario diventa Poesia"- di Cecilia Ronchetti - Ed. dell'Immacolata.

Chi sono

Utente: fiordicactus
Una persona normale, che sogna un mondo migliore, che vive una vita reale . . . ATTENZIONE ! ! ! Questo blog, va letto, sempre con un sorriso, come con un sorriso, lo scrivo . . . Grazie :-) !!!! AVVISO Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso all'autrice del blog! Sarà subito eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di divertimento e chiacchiere! Sicuramente non di lucro!!!



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