
18 settembre
San Giuseppe da Copertino Sacerdote
Qui, nelle Marche è molto venerato, riposa infatti a Osimo, ed essendo il protettore degli studenti, invocato molto nei 9 mesi scolastici! In questa giornata, gruppi di studenti, vanno in pellegrinaggio al Monastero dei frati, dove è sepolto! Però, i frati lo dicono sempre, se i ragazzi non studiano almeno un po', san Giuseppe, i miracoli da solo non li può fare!

La notizia di oggi, non è sui giornali (per tragica dimenticanza o per mancanza di spazio???), ma è da più di 600 mesi che questa tipa, col sorrisetto di circostanza, chiacchiera, scrive e racconta di se, dei suoi parenti e dei suoi amici, di quello che le succede, e qualcuno dice che lo fa con un certo stile . . . qualcuno dice che si è propagata in questo mondo dei blog, come il virus dell'influenza . . . qualcuno dice che dovrebbe mettersi a fare qualcosa di più importante in casa, che c'è una torta da fare, cosa da riordinare, che oggi avrà degli ospiti . . . invece eccomi qua, per ringraziare voi per gli auguri e Lui per la mia vita!

Ecco per tutti voi, una torta gioiosa, per il mio compleanno!
Proverbio del giorno (dal Barbanera) : "Risate e pianto, viaggiano accanto" (ma quanto è vero!!!)
Curiosità : Nel Calendario rivoluzionario francese, "Festa del Genio" (il "genio" della lampada??? Un "genio" qualunque???)
Anniversari : nel 1850 - Il Congresso degli Stati Uniti passa il Fugitive Slave Act (una cosa importante, no?)
Nati : nel - 1905 - Greta Garbo, attrice svedese;
nel 1917 - Rossano Brazzi, attore e regista italiano;
nel 1943 - Mariangela Melato, attrice teatrale italiana
nel 19** - Fiordicactus, mamma italiana, blogger e chiacchierona
nel 2008 - la bis nipotina, E****, quasi un regalo alla bis-zia!
(Eh! Però, sono in buona compagnia!)
Adesso, vi saluto, il dovere, sottoforma di FigliaGrande, mi chiama! ;-)
L’arrivo a casa dello zio I*** (fratello di mio padre), è complicato dal fatto che, anche qui, lungo la strada che percorriamo abitualmente c’è un cantiere aperto e dobbiamo trovare una strada alternativa . . . ma alla fine ecco la meta, giusto per l’ora di cena. Alla domanda di poter aver accesso al PC , mi viene detto che a quest’ora non lo si accende, perciò, mi tengo la voglia di navigare un po’ sul web . . . la serata passa tra il nostro resoconto del viaggio, dei parenti visti, dei saluti da distribuire . . . l’Uomodellamiavita e lo zio, si organizzano per fare in modo che di notte possiamo usufruire della corrente elettrica, la serata è calda, invita a stare all’aperto, la zona è tranquilla. Ci lasciamo dopo aver fatto progetti di massima per il giorno dopo.
Il mattino, alle 6, circa, inizia a piovere di nuovo a dirotto, per fortuna non dura più di tanto. Aspettiamo di vedere la tapparella della cucina aperta per andare dagli zii per la colazione. Becchiamo lo zio in sala, al Pc . . . su Internet, e tra prima e dopo la colazione, gli insegno a commentare da me, poi, gli facciamo vedere
Dopo le 11, con lo zio a farci da autista, andiamo in Ospedale, a trovare mia cugina che si è sottoposta ad una delicata operazione, gli ordini di sua madre (l’altra sorella di mio padre) sono stati perentori: “Non chiacchierare troppo, non stancarla, due minuti e vai!” Ma mi è difficile obbedire: sono quasi 5 anni che non la vedo . . . appena mi vede, mi sorride e alle mie promesse di parlarle poco, mi assicura che posso parlare quanto voglio, che lei si sente bene e ha voglia di chiacchierare con me! Purtroppo, tra gli orari dell’Ospedale, e i nostri impegni, il tempo è finito presto!
Parte di Città Alta, vista da Città Bassa (Porta Nuova)
Torniamo a casa dello zio, per vie a noi sconosciute, con lui che scherza sul fatto che le “rotonde” spuntano come i funghi da un giorno all’altro, e sul fatto che hanno dimenticato di mettere un cartello essenziale per noi, un cartello con l’indicazione “Casa dello Zio I***” . . . dice, ridendo, che provvederà per la prossima volta!
Pranzo, saluti e di nuovo in marcia, per poco, solo dall’altra parte della città Orobica. Per conoscere una copia di amici, lui blogger, lei no (però è una mia affezionata lettrice) . . . che hanno appena allargato la famiglia, dopo il piccolo Michele, è arrivata Beatrice. Conosciamo loro, i bambini e i genitori di lei . . . Era un po’ che volevo conoscerli, (quella simpatia che nascono anche solo leggendosi) sono arrivati nella mia città di origine, solo da un anno. Siamo stati accolti da sorrisi e affetto, come se ci si conoscesse da sempre. Adesso li aspettiamo quaggiù!
Senza aver visto altro, né Citta Alta, né Citta Bassa, Puntiamo il mezzo verso l’Est e nel giro di un’oretta siamo nei pressi di Brescia, dall’altra zia di mia madre, classe 1924, e suo marito, suo figlio che ha solo 6 mesi più di me e che fa parte dei miei ricordi di infanzia e adolescenza, e sua moglie, Lucia, che in questo periodo non sta troppo bene, ha una malattia con la quale sta “litigando” da un annetto, l’ho trovata combattiva e piena di spirito, pronta alla battaglia. Anche qui, scambi di notizie sulle famiglie dei miei fratelli, sui miei figli, i saluti dei parenti incontrati prima, domande sui parenti che abbiamo visitato (perché, è una famiglia così, sia il ramo materno, che quello paterno, si conoscono fra loro, provenendo tutti dallo stesso quartiere della città Orobica. Per quanto riguarda i parenti di mia madre, si sono frequentati per tanti di quegli anni, che si conoscono benissimo.)
Si fa tardi, ci aspettano al Garda . . . salutiamo e partiamo!
(continua)
Passo, perché non trovo la foto che ho in mente per questo post!
Passo, perché il tempo è grigio, e non riesco a scrivere nessun post!
Passo, perché oggi è l'anniversario dell'inizio di questo blog, giorno da festeggiare . . . ma che non mi troverà mai, del tutto allegra!

core de mamma, si vede che è stravolta!
Si fanno le foto di rito, nel corridoio dell’Università, col Nonno emozionatissimo, le CugineFashion e il CuginoFastidioso: festanti, le Amiche e gli Amici che la coprono di baci e abbracci . . . è proprio vero che i figli non sono tuoi e te ne accorgi in questi momenti . . . Anche i professori sono usciti, e
Poi, la nuova Dottoressa, ci comunica che, contrariamente ai programmi, comunicati alle amiche blogger, ha deciso di brindare sul Gianicolo, uno dei mitici 7 colli di Roma!

Piazzale del Gianicolo - Monumento a Garibaldi
Bisogna arrivarci. Lei e il suo GrandeAmore, partono tranquilli con lo scooter, gli amici, sanno muoversi per Roma, senza problemi; lo Zio, ha il navigatore e, pare, conosce anche le strade di Roma. Noi, tra la cartina stradale e il nonno con i suoi ricordo degli anni ’50, ci perdiamo nel traffico romano . . . nel frattempo, mi chiamano sia Crosta, sia Viviana e persino
Tra telefonate, e domande ai passanti, arriviamo in fine sul piazzale del Granicolo, (comunque sempre prima dello Zio, col navigatore . . . ritroviamo la compagnia, e facciamo il brindisi, bicchieri, rigorosamente di plastica, lì in piedi al sole, e con lo sguardo che spazia su tetti di Roma, sulle cupole, e sull’altare della Patria.
Qui, ci raggiungono, Crosta e 4 dei suoi Pensierini che fanno conoscenza di tutta la famiglia, anche se, devo dire, il Pirata fa un po’ il timido. Due chiacchiere con uno, due chiacchiere con l’altro e ci viene proposto di tornare a casa, viaggio meno complicato, basta seguire i cartelli con scritto “EUR” e il gioco è fatto! Col nonno che strada facendo, ci indica i luoghi della sua gioventù!
Sotto casa della FigliaPiccola mentre Costa e l’Udmv, vanno alla ricerca di un parcheggio per le loro auto, ci vengono incontro Upi e Viviana e quando ci raggiunge l’Udmv, sorridente i baci si sprecano. . . che io debba essere un po’ gelosa??? Saliamo, con il Nonno,

Carrie (la mamma) e Charlie (presumo, è il più vivace!)
Presento Viv e
Ma questa giornata convulsa non è ancora finita, tutti di nuovo fuori casa, dobbiamo andare in pizzeria per la cena. Il momento dei saluti a Crosta e ai pensierini, (che ci ha portato un sacco di cose per il Piccolo Lord) è da comiche (o da Paperissima) perché, io, stordita, ho portato per loro le “olive all’ascolana”, ma, dopo averne parlatoa profusione, mi sono scordata di dargliele e lei, me lo deve ricordare . . . tocca mandare su, in casa, di corsa,
Ci prepariamo a gustare la pizza, che come usa adesso, sarà cucinata da un egiziano, che si fa chiamare Nello . . . aspetta aspetta, eco patatine fritte e supplì, e poi la pizza, e poi, la torta . . . , bella (ideata dalla FigliaPiccola) e buona, e poi, gli ultimi saluti, promesse di rivederci e via . . . verso casa, su un’autostrada pressoché deserta (a parte le auto con i lampeggianti blu), telefonare a casa del fratello per avvisare che
O, tutto incomincia adesso, per la FigliaPiccola!
Causa "Corsi" (perchè ne seguo uno al mattino, di 4 ore, e uno alla sera, altre 3 ore) non riesco a scrivere quando e quanto vorrei! Perciò, vi faccio il riassunto della settimana iniziata con una visita e finita con una cena "luculliana"!
Domenica scorsa è arrivata a trovarci la mia amica Diggiu, in tutto questa è la terza volta che ci si incontra nel reale, ma sia per scritto che per Skype, "ciacoliamo" abbastanza spesso! Domenica, dopo una settimana di mare, invece di riprendere la strada di casa, è venuta a trovarci (la strada, essendo da Nord a Sud, tutta sulla Costa, era facile) . . . già prima di arrivare aveva fatto le sue richieste, "lana Baby e i ferri adatti", arrivata, prende in mano i ferri, e mentre si prepara un po' di té, attacca una "scarpetta" per il piccolo cactus in arrivo, io, diligentemente, mentre chiacchiero del più e del meno, prendo nota di ogni passaggio! Per l'ora di andare a dormire, erano pronte tutte due le scarpette, bianche, col nastrino bianco e celeste (se l'ecografia non mente qui, noi, si sta aspettando un bebé). La mattina dopo, dopo la colazione, la lettura delle letture, un consulto, per via del meteo avverso; finito il secondo scarpino, partiamo per una spesa veloce, che lei, si presta a cucinare in diretta i suoi famosi "crostoni di fegatini alla Diggiu", La porto a casa di mia nipote, per farle vedere la città della Costa dall'alto, così, può dire di aver visto il mare!
Poi, riesco a portarla anche a vedere il Santuario di San Giacomo della Marca (perchè La Diggiu, ama i luoghi francescani) anche perchè il tempo è davvero inclemente e sul lungomare rischiamo di buscarci un accidente, tra pioggia, mareggiata e ventaccio!
Pomeriggio con le figlie e con Carito (e pure col cane Pik, che a chiamarlo "cucciolo" fa un po' ridere, è alto e grosso e non sta tranquillo un attimo),

Pik . . . diminutivo di Pikkolo
chiacchieriamo e lei cucina i buonissimi fegatini, apprezzatissimi da tutta la famigia (dal figlio, pure troppo)!
Martedì mattina, partenza presto, io, ne aprofitto per farmi accompagnare al corso . . . Grazie Diggiu, di queste ore che ci hai regalato, a me è parso di avere una "sorella grande" o se preferisci, una cugina! E quel biglietto, che ho trovato sul monitor il pomeriggio di martedì, è lì appiccicato all'armadio, che mi saluta ogni volta che sono qui al PC!
Il resto della settimana, più o meno uguale, tuti i giorni, "corso formativo" al mattino. Pomeriggio, a casa o a fare la spesa, alle 18,30 l'altro corso, e poi si ricomincia . . . ma dei corsi vi parlerò più in là . . . per oggi vi dico solo che per il corso di grafica, ho chiesto un "aiutino" ad un amica, per darmi un imput, bé, quest'amica, ha fatto di più, e io, subdolamente ho cercato di farlo passare per un mio lavoro! Sgamata al volo! Eh! Eh! Eh! non gliela si può fare alla mia Docente . . . è troppo sveglia! E l'ho rifatto nuovo!
Il 24 mattina, arriva una "chiamata senza risposta" dalla figliapiccola, che doveva arrivare in ferie, con la sua canina incinta . . . chiamo e mi fa: "Credo che non potrò tornare a casa, Carrie ha già partorito 2 cuccioli, e aspettiamo che escano gli altri, non li posso muovere . . . mi spiace, per sabato!" Tutto il resto, lo sapete già, è scritto qui!

Carrie e cuccioli, in cuccia di fortuna!
Invece, sabato sera, c'è stata questa cena dell'Anniversario, ormai era programmata per poter festeggiare e divertirci con tutti i figli, e pazienza se la figliapiccola è rimasta a Roma, le teniamo da parte le cose essenziali, La grande conchiglia con dentro la candela/perla e il menù a forma di conchiglia, con un confetto come perla . . . Sì, perchè la sottoscritta, ha festeggiato le Nozze di Perla , con una cena in famiglia, e con un po' di lacrime di commozione, nel leggere il "libro" sulla nostra storia, elaborato dalla figliagrande con la figliaputativa . . . la cena lucullina, è dir poco, basti pensare che persino dopo aver mangiato ancora in 5 oggi, aver fatto merenda a base di dolci avanzati, c'è ancora qualcosa per domani! La figliagrande, che è cuoca, quando cucina, ha in mente le dosi per i banchetti!

Ancora antipasti, con il menù a forma di "ostrica perlifera"
Insomma, una settimana speciale! Ve l'ho detto! Condensata e condivisa! :-)
E mentre io veglio sui miei cuccioli, ormai cresciuti, cioè:
Quella incinta, con tutte le paranoie del caso, dovute agli ormoni ballerini!
Quello che si è fatto male al piede sabato e tutt'ora zoppica, ma non va dal dottore!
Quella che sta a Roma e tra qualche settimana finisce il suo corso di studi!
La Carrie, con qualche giorno di anticipo rispetto alla data prevista, (28 giugno), ieri è diventata mamma, di ben 4 cuccioli, 2 maschi e 2 femmine! La aspettavamo qui a casa per il grande evento, avevamo l'ansia giusta (mai avuto a ch fare con cani femmine fin'ora), la cesta e un bel mucchio di stracci per foderarla, la stanza con accesso al prato, per le prime passeggiatine dei baby-dog . . . e invece, niente, la figlia e la Carrie, non possono viaggiare, a rischio persino la festa per festeggiare l'Anniversario. A Roma, logicamente, a parte l'ansia, che è aumentata quando uno dei cuccioli si è presentato "podalico" e ha richiesto l'intervento della Veterinaria, non c'era la cesta, ma si è rimediato alla svelta! I nostri, non si lasciano mai scoraggiare, con un po' di scotch e uno scatolone opportunamente modificato, hanno approntato una cuccia di fortuna!

Cuccia di fortuna . . . meglio che niente!
Non so il nome dei cuccioli, a parte il primo: Johnny Cash . . . visto che la mamma, come nome completo fa: Carrie Bradshaw , sono curiosa di scoprire gli altri nomi! Hai visto mai che uno si chiami Fido? Mi hanno detto che sono già tutti assegnati, ne regalano uno persino a noi, che non l'abbiamo chiesto. . . se non è generosità questa!

il piccolo Johnny Cash riceve le cure della mamma!
Ecco, per gli affezionati lettori, altre foto . . .

La veterinara, vigila su parto podalico!

"Tutto finito? Mi posso riposare un attimo?"

Mentre la Mamma è in bagno i piccoli si fanno compagnia... che dolci...
Dai Carrie, porta pazienza con questi piccoli ingordi, che presto ti vengo a trovare e parliamo insieme, noi mamme!
Foto e didascalie, per gentile concessione della FigliaPiccola e del suo GrandeAmore!
Aggiornamento del giorno dopo: La figlia grande, che ha seguito tutto il parto plurigemellare in diretta cos Skype, mi ha raccontato un sacco di cose interessanti . . . la figlia piccola, ha precisato che i podalici erano ben tre!
Aggiornamento foto, di sabato:
E' una tovaglia a scacchi marroni e bianchi, marrone più chiaro e più scuro, in misto lino.
E' una tovaglia che ha scelto mio nonno, per me, quando ha saputo che stavo mettendo su casa.
E' una tovaglia sbiadita, bucata, tagliata e sfilacciata nell'orlo ad archetti, ma è una tovaglia che gira per casa da 30 anni, e non mi decido a buttarla via!

Punto smerlo in linea retta e curva (archetti)
Mi è sempre piaciuta perchè non trattiene macchie. Si lava e si stende, non serve stirare. Vederla sul tavolo, mette allegria pur non essendo "sfacciatamente" colorata!
Di ogni taglietto, vi posso dire il responsabile. Di quel buco, fatto da una sigaretta, vi posso dire la data! E, quando ha inizato a sfilacciarsi l'orlo smerlato, ho pianto . . . poi, ho accettato questo danno, visto che, la tovaglia regge anche senza lo smerlo!
All'inizio era solo per le feste, per i pranzi affollati, per il tavolo grande . . . poi, man mano che la famiglia cresceva, è diventata la tovaglia per la domenica e ormai, è una tovaglia come le altre, solo, un po' più delle altre (persino i figli la scelgono più spesso delle altre)!
Non so, vorrei parlarvi di mio nonno, che era una persona eccezionale o di oggi, che è un giorno eccezionale . . . ma non ci riesco, per ora, accontentatevi . . . vi ho parlato di una tovaglia davvero "eccezionale"!
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Uno dei due, è il figlio . . . nel'esercizio delle sue funzioni di Capo Scout! L'altro è il suo "vice"
Sabato sera, mi si è riempita la casa, come ai tempi dei figli adolescenti, di adolescenti appunto: 6 tra ragazzi e ragazze più 3 "capi", un po' più grandini, fra cui il figlio . . . sapendo a cosa si andava incontro, ho preso una tovaglia di carta, gialla, molto carina, sono arrivate per prime la "capo reparto" e una "guida", che un po' hanno cucinato, un po' hanno apparecchiato le tavole, poi, per non avere confusione, abbiamo deciso di scrivere i nomi ai vari posti, la "guida", A*****a, ha avuto un'idea brillante, oltre al nome, essendo brava nel disegno, ha disegnato in quattro e quattr'otto, il viso di ognuno dei commensali! A fine cena, la tovaglia è stata ritagliata e ognuno a riportato a casa il suo "ritratto"

qui non si direbbe, ma è una brava, bella e affettuosa bambina, Carito!
Domenica mattina, in Chiesa, mi sono commossa, un po' nel vedere le mie due figlie, quella putativa e quella grande, una con la sua bimba in braccio, l'altra col bimb nel pancione . . . e nel vedere il figlio, (impegnato con la chiusura dell'anno di attività scout) in uniforme da scout, sorridente. Lui, di solito burbero e impegnatissimo, che ha lasciato i suoi " ragazzi" per partecipare al Battesimo di Carito . . . poi, mi sono commossa e di molto, mentre Gloria leggeva la preghiera che ha scritto per sua figlia e, le si è spezzata la voce, ha continuato, piangendo . . . facendo commuovere un po' tutti; le parole, le avrete lette, sono così toccanti!
Stamattina, apro a caso un blog amico, nella colonna dei preferiti: "Nonsolomamma" e ci trovo un post che voglio condividere con chi passa di qua, con chi i figli ce li ha, con chi pensa di averli e con chi è titubante, perchè, pensa, con un figlio la vita non è più la stessa! La Elastigirl, lo spiega bene, la vita non è più la stessa, ma è arrichita!
"ma tu, da quando sei diventata mamma, sei cambiata?"
"io? boh"
"dai, rifletti. sei cambiata o no?"
cambiata?
ho imparato a maneggiare cacca e vomito senza cadere in pezzi per l'orrore, ho imparato a non dormire per un tempo infinito e poi andare in ufficio e dire 'buongiorno a tutti', fingendo di avere conservato il senno, ho imparato a fare il poliziotto buono e il poliziotto cattivo senza soluzione di continuità e ho imparato a tenere in mano vermi, ragni e bacherozzi senza scompormi.
(... continua)
Pensavo che queste fossero cose che "capitano alle altre", quelle che quando sanno che diventeranno nonne, si trasformano in esseri adoranti di un mostriciattolo piagnucoloso . . .
Avevo promesso che non mi sarei fatta soppraffare dal virus! Ma sarei rimasta stoicamente indifferente al pancione che cresce . . .
Ero convinta di essere immune da questa malattia! Da questa smania che hanno le nonne di raccontantare a tutto il mondo delle meraviglie di un bambino, che per ognuna di loro è "il più bello del mondo!"
Invece eccomi qua, con mille pensieri, mille preoccupazione e pure un po' commossa, in preda a una crisi di NONNITE acuta!
Allora, la figlia non mi ha portato a vedere nessuna delle ecografie che le hanno fatto, ma mi ha portato a casa tutti i referti, con le foto, di questo bambino. Bambino, perchè, dall'ultima ecografia, la "mofologica", risulta essere un maschietto!
Io e l'Udmv, domenica passeggiavamo sul lungomare (prima che iniziasse il "diluvio") e mi scappava l'occhio a tutti quei bambini in carrozzella, sul passeggino, sulla bici con le rotelle, e pensavo: "tra un anno . . . tra due anni . . . tra tre anni . . .!" Ma ci pensate, tre anni, che passano così in fretta, e sarà già in età di asilo!
E qualche giorno fa, ha detto la figlia, il piccolo ha inizato a muoversi, a tirare calci.
Ho cercato nei cassetti, tutti i giornali con i modelli delle copertine, dei lenzuolini, dei coprifasce e delle "camicine" ricamate a fiorellini, con gli animaletti . . . nei tenui colori dei rosa, celeste, verdino e giallino (senza scordarci il bianco). Ho tolto dalla cassapanca il lenzuolino di quando è nata lei, la copertina che mia mamma le ha preparato allora, ho lavato e rinfrescato il tutto, comprese due camicine, (notizie su altri camicini, e bavaglini, non sono pervenute) ma, purtroppo lei è nata in primavera, e anche un bel po' di anni fa, la copertina, è leggera, ingiallita e irrimediabilmente "piatta"; non c'è la vaporosità di una copertina nuova nuova! E io, con i ferri, so fare a malapena, dritto e rovescio . . . niente punti fantasia!
E la figlia, in questi giorni ha i pensieri stupidi, le paure più classiche di una donna incinta, e io, vorrei potermi caricare delle sue ansie perchè lei possa vivere questi mesi tranquilla!
Devo pensare a ripulire il lettino dei figli, comprare un materasso nuovo . . . per quando verranno a trovarci. Ho già trovato tre pupazzi di gomma, lavati, asciugati e sistematinella sua vecchia cameretta: Paperino, Topolino e Pinocchio.
Per i mattoncini Lego, dovremo chiedere il permesso del figlio, che ne è molto geloso, ma c'è tempo!
E poi, la figlia, mi ha detto che il futuro padre, questo bambino lo vuol chiamare Jason . . . mentre lei voleva mettergli il nome di suo padre (l'Udmv) in tutti e due i casi, spero che gli trovino un vezzeggiativo simpatico!
E siamo solo a metà percorso . . . non oso pensare come starò verso settembre, inizi ottobre!
Qualcuno ha una cura, per questa Nonnite? O devo rassegnarmi???
Ieri sera, ora di cena, io preparo la tavola. Lui, prende un cerotto e lo sistema su un dito della mano!
Ieri sera, ora di cena, io ho preparato la tavola. Lui, esclama: "Sono proprio scemo!"
Ieri sera, ora di cena, io, mi giro a guardarlo e lui, ridendo, mi spiega: "Mi sono fatto un taglio sul dito, questo (e mi mostra il medio), siccome non usciva più il sangue, ho messo il cerotto, senza vedere bene il taglio, e ho sbagliato dito (e mi fa vedere il cerotto sull'anulare) . . . non so proprio come ho fatto!"
Pensa che ti ripensa, ha scoperto il perchè di questa confusione (e io dovrei preoccuparmi, se non avessi altri e più gravi pensieri), guardando il dorso della mano, il medio, risulta il 2° dito (escludendo il pollice), se girate la mano, come ha fatto lui, per mettere "bene" il cerotto, il secondo è l'anulare! La fame, la stanchezza . . . l'età, hanno fatto il resto!
Visto che non sanguinava più e che era tardi, è andato a letto col cerotto sul dito sbagliato, l'ha sistemato stamattina!
Dedicato a tutte le vittime del terremoto Abruzzese
dal blog di un amico abruzzese
Nessun uomo è un'isola
Nessun uomo è un'isola,
completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.
John Donne - Meditation XVII
Mi sono accorta che sono davvero stordita, se ne saranno accorti i miei lettori?
Rimedio subito . . . per quei lettori che si divertono a leggere le mie "cronache semiserie".
Eccovi l'ultima puntata sul mio rapporto, nel tempo, con la tecnologia
Attualmente, per scrivere e fare i conti, sto usando Word ed Excel. Pensavo di sapere usare abbastanza bene entrambi, ma durante il Corso, ho imparato che Excel, mi permette di fare delle cose, che mai mi sarei immaginata e se di Word, non mi hanno spiegato, per filo e per segno, l’utilizzo, mi hanno insegnato com’è il modo migliore di scrivere un “report”! In sostanza il contrario del modo in cui scrivo io: periodi brevi, poche (o nulla) frasi fra parentesi. . . niente puntini di sospensione, assolutamente nessun punto esclamativo!!! Fin’ora, litigavo solo con il “controllo ortografico” adesso, cerco di capirlo (anche se non sempre lo ascolto!) adesso, dopo che ho scritto, ricontrollo e correggo, dove possibile, lo stile.
En passant, ho imparato a “fissare” la schermata, cosa che mi permetterebbe, oggi, di farvi vedere la neve sulla spiaggia, di qualche settimana fa (che sta salvata sul mio desk top), se solo avessi capito come! Ci provo, ma qui, non mi da riscontri! Voi, vedete qualcosa?
Inoltre, ogni un tot di telefonate, sputa fuori un foglio, con tutti i numeri chiamati. Calcolando che per fare questo, utilizza una pellicola a sublimazione termica, presumo che il “toner” finirà presto . . . ho letto e riletto il libretto d’istruzioni per eliminare quest’impostazione, ma, . . . niente, non trovo il modo. C’è scritto sul libretto d’istruzioni che posso vedere il numero di chi chiama, ho provato e riprovato, ma è una pia illusione. Insomma più che un telefono, un rebus.
Ormai, anche con la musica, mi sono aggiornata, ho imparato ad ascoltare la musica dal Pc, grazie a You Tube (anche se qualcuno tra amici e parenti, quando dico che vado a cercare filmati su You tube, rimane sconvolto), ho anche un bel lettore mp4, che se ne è stato per almeno 6 mesi nella sua scatoletta, lì, sulla libreria . . . questa ve la racconto!
E’ da un bel po’ di mesi che il medico dice: “dimagrisca, cammini!” ma uscire da sola è un po’ triste, allora, un giorno di quest’estate, sentendomi particolarmente “giovane dentro”, decido di comprare un lettore mp3, il giorno dopo aver preso questa decisione fondamentale, nel supermercato dove faccio spesa, mettono in offerta un mp4, la figlia piccola, che era con me, mi dice: “Prendilo mamma, costa meno di un mp3, e se vuoi, ci puoi mettere anche i “corti” che faccio io!” Lo prendo e a casa lei, se lo studia, dovendo partire il giorno dopo, decide che è proprio la cosa che le serve. Ci carica un po’ di canzoni e parte. “E io?” le chiedo. “Compratene un altro, tanto costa poco!” risponde la befana!

Ne compro un altro e cerco di capirne il funzionamento. Il libretto d’istruzioni, essendo piccola la scatola è piccolo e illeggibile, faccio fotocopie ingrandite, ma ci capisco poco . . . abbandono l’impresa, confidando nelle spiegazioni della figlia, che, al telefono non ha voglia, e quando torna, non ha tempo. E’ gennaio e nasce la piccola AnnaCarolina, e io parlo alla madre della “ninna nanna del chicco di caffè”, ma non me la sento di canticchiarla in Ospedale. Torno a casa e, come si dice, la necessità aguzza l’ingegno. Apro la scatoletta ed estraggo una marea di cose, fili, CD, laccio, e finalmente una specie di wafer, bianco e argento, con un display che tiene metà dello spazio, accendo il Pc, cerco nella cartella della figlia, e trovo il file, e provo a passarlo su questa benedetta scatoletta, e . . .BINGO, la canzone si sente, grazie all’auricolare!
Da allora, ho aggiunto molte canzoni, qualcuna l’ho trovata nella cartella della figlia, e qualcuna l’ho ricevuta per e-mail, ho dei veri amici, io non saprei come fare! Il figlio, non aiuta! Aspetto la figlia piccola? O dovrò imparare anche questo?
Ne ho fatta di strada, dal “magnetofono, a cui dovevi schiacciare bene i tasti fino a sentire il click, a questo “video lettore MP4” che i tasti basta sfiorarli!
Ps. chi è capitato qua, e non ha capito bene, ricordo che deve leggere anche: